La dieta 5:2

 
Daniela
14 settembre 2012
2 commenti

139877449 La dieta 5:2Oggi parliamo di una dieta dimagrante nata in Gran Bretagna ma che sta facendo diversi proseliti anche in Italia: si tratta della dieta 5:2, ideata dal medico e giornalista di salute e benessere Michael Mosley, basata sul cosiddetto digiuno a giorni alterni. Cerchiamo di capire meglio in cosa consiste questa nuova dieta.

In pratica, la dieta 5:2, che Mosley ha prima sperimentato su stesso, è strutturata in cinque giorni nei quali si mangia in normalmente, pur sempre in modo sano ed equilibrato, e due giorni di “digiuno” nei quali sono permesse solo 500 calorie per le donne e 600 per gli uomini, attraverso l’assunzione di cibi essenziali.

Durante la sperimentazione della dieta su stesso, Mosley ha perso 6,5 chili e ridotto del 25% la massa corporea, senza registrare effetti collaterali; la dieta 5:2 va seguita per un massimo di cinque settimane, e nei giornio di normale alimentazione non vanno contate le calorie ma non mangiare oltre la sazietà.

Nei due giorni di digiuno le calorie vanno ripartite in due pasti, colazione e cena, per attenuare il senso di fame; ad esempio a colazione consumare uova sode e prosciutto e pesce bollito e verdure scondite a cena, ovviamente senza superare le calorie indicate.

Davanti a un regime alimentare così particolare, gli esperti si sono subito divisi in due fazioni: ci sono quelli che sconsigliano il digiuno e gli altri che invece sostengono che se applicato per un breve periodo e sotto controllo medico, non ci sono controindicazioni.

Secondo Mosley e i suoi seguaci la dieta 5:2 sarebbe utile per ridurre il rischio di contrarre malattie legate all’età e al peso, come cancro, diabete e Alzheimer. In ogni caso, e qui gli esperti sono concordi, evitate il fai da te e se decidete di intraprendere la dieta del digiuno alternato, fatevi seguire dal medico di fiducia.

 

Photo Credit | Thinkstock

 

 

 

Lista Commenti
  • graziella

    come si fa a calcolare i 500 calorie. ci vuole il menu scritto

    • Tippi

      Ciao Graziella,
      come sottolineato nell’articolo si tratta di un regime molto, molto restrittivo, che non può essere assolutamente intrapreso senza il parere e l’affiancamento di un medico. Ecco, perché non proproniamo alcun menù e soprattutto non invitiamo a seguirlo, per i rischi connessi illustrati nel post.