Tisana di Manto della Vergine contro il tumore al seno

di Daniela Commenta

Erbe aromatiche e piante officinali sono da sempre considerate dei toccasana per diversi disturbi non a caso erboristeria e fitoterapia sono discipline che stanno ricevendo sempre più consensi oltre ad essere spesso sdoganate dalla scienza. Oltre ai cosiddetti “rimedi della nonna” nostrani, faremmo bene a guardare anche anche alle tradizioni orientali: proviene, infatti, dall’India e dal Pakistan la ricetta di una tisana che sarebbe in grado di curare alcuni tipi di cancro, tra cui quello al seno.

Secondo uno studio condotto dagli scienziati della Aston University e del Russell Hall Hospital, un’antica tisana indiana preparata con una pianta conosciuta con il nome popolare di Manto della Vergine, sarebbe in grado, di uccidere le cellule cancerogene. La pianta dalla quale si ottiene questa tisana medicinale si chiama, botanicamente, Fagonia cretica e cresce nelle zone desertiche dell’India e del Pakistan dove, da sempre, viene usata come pianta medicinale.

I ricercatori che hanno studiato le proprietà della pianta hanno appurato il fatto che contiene agenti cancerogeni molto potenti in grado di evitare la proliferazione delle cellule tumorali, basti pensare che dopo solo cinque ore dall’applicazione, le cellule tumorali in provetta avevano arrestato la loro crescita e dopo 24 ore erano morte.

Insomma, secondo gli scienziati che hanno partecipato allo studio, basterebbe una semplice tisana preparata con l’estratto di Manto della Vergine per distruggere le cellule tumorali preservando quelle sane oltre a non provocare effetti collaterali come con la chemioterapia e, quindi, niente perdita di capelli, disturbi intestinali ed ematici.

In un piccolo ospedale del Pakistan la Fagonia è usata da anni per curatre il cancro al seno e a tal proposito, la dottoressa Carmichael, coordinatrice dello studio, spiega:

Le pazienti dell’ospedale hanno potuto godere di una remissione del cancro e anche se non si può utilizzare ancora la parola “cura” in questa fase, le persone vivono per lungo tempo senza perdere i capelli o mettere su molti chili, o sperimentare altri effetti collaterali tossici associati alla chemioterapia; quindi siamo fiduciosi circa il contributo che può darci questo estratto.

Nonostante l’ottimismo dopo risultati degli studi, i ricercatori, precisano che sono necessari altri test prima di poter mettere a punto un farmaco contente l’estratto di questa pianta che, sicuramente, sarebbe meno invasivo della chemioterapia.

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

 

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