Campagna Nastro Rosa 2013, la dieta e l’attività fisica per prevenire il tumore al seno

 

Il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore al seno, malattia che purtroppo tocca moltissime donne, anche abbastanza giovani: la Campagna Nastro Rosa ha l’obiettivo di sensibilizzare un numero sempre più ampio di signore circa l’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando sugli stili di vita da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare. Ecco quindi che cogliamo l’occasione per ricordare che un po’ di attività fisica e di dieta possono essere fondamentali per proteggersi da questa malattia.

Tisana di Manto della Vergine contro il tumore al seno

 Erbe aromatiche e piante officinali sono da sempre considerate dei toccasana per diversi disturbi non a caso erboristeria e fitoterapia sono discipline che stanno ricevendo sempre più consensi oltre ad essere spesso sdoganate dalla scienza. Oltre ai cosiddetti “rimedi della nonna” nostrani, faremmo bene a guardare anche anche alle tradizioni orientali: proviene, infatti, dall’India e dal Pakistan la ricetta di una tisana che sarebbe in grado di curare alcuni tipi di cancro, tra cui quello al seno.

Nanoparticelle naturali e dieta mediterranea contro il tumore al seno

 Secondo le stime, ogni anno sono 38.000 le donne che, in Italia, vengono colpite dal tumore al seno ma, fortunatamente, grazie alle cure e ai farmaci innovativi, sono sempre più numerose coloro che riescono a vincere la battaglia contro questa terribile malattia. Grazie alla migliore qualità della vita, alla diagnosi precoce e alle nuove terapie, aumentano i casi di guarigione e le prospettive di sopravvivenza. Una di queste terapie innovative è NabTM paclitaxel, la prima nano-chemioterapia target per le pazienti con carcinoma mammario avanzato.

Tumore al seno, due giorni di dieta a settimana per ridurre il rischio

 Secondo uno studio condotto dalla dottoressa Michelle Harvie del britannico Wythenshawe Hospital (Manchester), e riportato dal Daily Telegraph, bastano due giorni di dieta alla settimana per ridurre del 40% il rischio di tumore al seno nelle donne obese e in sovrappeso. Lo studio ha preso in considerazione due gruppi di donne: uno ha seguito una dieta restrittiva da 650 calorie, l’altro un regime dietetico sul modello della dieta mediterranea da 1500 calorie. In entrambi i casi la dieta è stata seguita solo per due giorni a settimana, nell’arco di sei mesi.

E’ stato così che gli studiosi hanno potuto osservare in entrambi i gruppi non solo una perdita di peso ma anche il calo di livello di alcuni ormoni coinvolti nell’insorgenza del cancro al seno, quali leptina e insulina, e di una proteina infiammatoria con un ruolo analogo. Gli ormoni sono scesi rispettivamente del 20 e 25%, mentre per la proteina incriminata il calo è stato del 15%.

Caffè, rimedio naturale contro il tumore al seno

Arriva dall’Università di Toronto un’importante novità in materia di prevenzione: il caffè, già noto per la sua azione stimolante sul sistema nervoso e sul muscolo cardiaco, potrebbe rivelarsi un valido aiuto per combattere l’insorgenza del tumore al seno. E’ stato infatti dimostrato che i fitoprogesteroni contenuti nella caffeina riducono il rischio di mutazione dei geni BRCAI e BRCA 2, che espongono le donne ad un alto rischio di ammalarsi di cancro al seno. Lo studio, diretto dal dottor Steve Narod e dal suo team di ricercatori, ha preso in esame il rapporto tra il consumo di caffè e il rischio di insorgenza del carcinoma mammario.

La ricerca ha coinvolto 1690 donne ad altro rischio, provenienti da 40 centri ospedalieri diversi, di cui sono state analizzate le abitudini in relazione al consumo di caffè durante la giornata attraverso un questionario. Così si è scoperto che la probabilità di ammalarsi, fra le donne con mutazioni genetiche a rischio che bevono da 1 a 3 tazze di caffè ogni giorno, è ridotta del 10% rispetto alle non bevitrici. Lo stesso rischio si riduce del 25% per le donne che bevono 4 o 5 tazzine di  caffè al dì, e addirittura del 69% per le vere e proprie estimatrici della caffeina che ne bevono più di 6 tazzine.