La dieta crudista dimagrante per recuperare la linea dopo il Natale

La dieta crudista è una dieta di stampo vegetariana molto rigida e sicuramente efficace per perdere peso. Ovviamente è possibile anche mangiare carne e pesce, purchè siano crudi (possiamo quindi differenziare tra crudisti veg e crudisti onnivori). Anche se i veri amanti del raw foodism preferiscono consumare cibo caduto dall’albero e bacche. La dieta crudista può essere una scelta per disintossicare l’organismo, ma necessita di impegno e molta organizzazione.

Dieta Barf, il crudismo per gli animali domestici

La dieta Barf è l’ultima moda per i nostri amici a quattro zampe, cani e gratti. Barf deriva da Biologically Appropriate Raw Food  e promuove il consumo da parte degli animali domestici di cibi crudi, perché in natura il sistema predatore-preda certo non prevedeva una calda cucina, un padrone e un fuocherello. L’alimentazione punta quindi su carne cruda, soprattutto ossa con polpa.

Kate Middleton abbandona la Dieta Dukan per il crudismo

Poco prima delle nozze, ormai tre anni, Kate Middleton è stata testimonial indiretta di quella che possiamo definire la dieta dell’ultimo decennio, la Dukan. La futura Regina ha infatti perso peso con il regime nutrizionale iperproteico studiato da Pierre Dukan, considerato estremamente dannoso. Dopo di lei, tantissime altre star si sono rimesse in forma così, alcune raggiungendo il mite dell’anoressia. Ora la duchessa di Cambridge ha scelto un altro regime alimentare.

Raw for Love a Milano, l’evento-show di alta cucina crudista per aiutare i bambini malati

Il crudismo è una tendenza alimentare molto diffusa e deriva dalla dieta vegetariana. Consiste nel consumare cibo crudo, quindi non cotto, non riscaldato e non proveniente da lavorazioni che possono danneggiarne la qualità ma anche la naturalezza. Il primo dicembre Milano ospita un grande evento culinario. Si tratta di Raw for Love, workshop che coinvolge circa un centinaio di partecipanti studiato per far conoscere la cucina crudista gourmet e sostenere l’associazione Dynamo Camp.

I rischi del cibo crudo

Tutti pazzi per sushi, sashimi e carpaccio; la moda del raw food, della quale vi abbiamo parlato più volte, dilaga anche in Italia. Tuttavia, se è vero che il cibo crudo conserva intatto il proprio contenuto di vitamine, sali minerali, sostanze antiossidanti, enzimi e oligoelementi, tutte sostanze che normalmente vanno incontro a un processo di degradazione con la cottura, è altrettanto vero che esistono dei rischi legati al suo consumo ed è fondamentale tenerli sempre ben presenti.

Gli svantaggi del crudismo sono infatti legati al rischio di contrarre le infezioni dovute a batteri patogeni come listeria, escherichia coli e salmonella; tutti inconvenienti che neppure la marinatura è in grado di scongiurare. Piuttosto per salvaguardare la nostra salute a tavola occorre prediligere la freschezza degli alimenti che acquistiamo e rispettarne le norme igieniche di conservazione.

Verdure

Le verdure devono essere fresche ed integre all’acquisto; è buona norma consumarle entro pochi giorni perchè, come è facile immaginare, si deteriorano piuttosto facilmente. Naturalmente vanno lavate con estrema cura, meglio se con l’aggiunta di bicarbonato.

Living food e raw food, mangiare crudo per vivere meglio?

Da dove poteva arrivare se non dagli Stati Uniti l’ennesima trovata in fatto di nutrizione? Stavolta si tratta del living food, una sorta di variante/evoluzione del raw food che prevede, oltre alla cottura dei cibi a bassissima temperatura, l’eliminazione completa di alcune categorie di alimenti dalla dieta; due sono infatti i principi sui quali si basa questa filosofia alimentare:

  • Cottura dei cibi a temperatura non superiore a 42.2°
  • Osservanza di una dieta rigorosa e naturale

La cottura, prerogativa del genere umano, viene di fatto considerata dai “consumatori di cibo vivo” la causa delle malattie e dei disturbi più svariati poichè rappresenta un processo di completa distruzione dei nutrienti (soprattutto proteine, vitamine e sali minerali) contenuti nei cibi che li rende oltretutto tossici; a provarlo, assicurano i crudisti, sarebbe l’aumento di globuli bianchi nel sangue che segue appunto l’assunzione di cibi cotti con il conseguente indebolimento delle difese immunitarie; ed è proprio per questo motivo che mangiare cibi crudi aiuterebbe a mantenersi non solo più sani, ma anche più attivi e concentrati.

Crudismo: i pro e i contro di questa scelta alimentare

D’estate il piatto freddo è vincente: insalatone, pinzimoni, ma soprattutto carne e pesce crudi vanno alla grande, senza contare che quella di mangiare i cibi senza ricorrere alla cottura è una moda consolidata. Così dopo il classico carpaccio e il modaiolo sushi, sta prendendo piede il cosiddetto raw food o crudismo. Adottato da molte star hollywoodiane, questo regime alimentare è sempre più apprezzato anche in Italia e prevede un menù a base di verdura, ortaggi, frutta, germogli, alghe, legumi, yogurt e a volte pesce e carne consumati rigorosamente crudi o al massimo cotti a bassissima temperatura, cioè non oltre i 60 gradi.

A parte le mode, non sempre le crudités sono la scelta alimentare più giusta, vediamo insieme tutti i pro e i contro.

Il carpaccio di carne si ottiene con la polpa di manzo tagliata a fettine sottile e condita con olio e limone, più altri ingredienti a piacere; anche le tartare vengono preparate con lo stesso taglio di carne, ma sono tritate più grossolanamente e possono essere condite con prezzemolo, capperi, torlo d’uovo, senape o altre salse. Il pro di carpacci e tartare consiste nel fatto che la polpa di manzo è magra, perciò apporta poche calorie, fornendo anche un’ottima dose di proteine, ed è l’ideale per fare il pieno di minerali, in particolare di ferro, zinco, fosforo e selenio.