Peso, le scorzette d’arancio aiutano a controllarlo

di Tippi Commenta

Chi l’ha detto che per controllare il peso, bisogna rinunciare ai peccati di gola? Non tutti i dolci, infatti, sono nemici della silhouette, come le scorzette d’arancio amaro ricoperte di cioccolato fondente.

Le scorzette d’arancio amaro, un’indiscutibile delizia per il palato, non sono un attentato alla linea, tutt’altro. Il loro estratto, infatti, è una dolce arma da “brandire” e gustare contro i chili di troppo. Non a caso il citrus aurantium contenuto in queste prelibatezze è molto noto in erboristeria per le sue virtù dimagranti.

Molti studi, hanno dimostrato com l’estratto di citrus aurantium (arancio amaro) sia in grado di ridurre il peso corporeo attraverso un aumento della termogenesi, un particolare processo metabolico che porta alla produzione di calore da parte dell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare, e quindi al dispendio energetico. In questo modo, il tessuto bruno brucia i grassi e aiuta a controllare il peso.

Un team di studiosi statunitensi, per verificare le proprietà dell’estratto di citrus aurantium, ha esaminato un gruppo di volontari a cui è stato somministrato un succo di frutta contenente la p-sinefrina, l’alcaloide principale dell’arancio amaro, sia da solo (50 mg), che associato a bioflavonoidi selezionati. L’esito della ricerca, ha dimostrato un incremento del metabolismo a riposo del gruppo che aveva assunto la p-sinefrina rispetto al gruppo di controllo, il tutto senza alcun contro-effetto a livello cardiovascolare, tipico delle sostanze ad azione adrenergica.

La ricerca merita ulteriori approfondimenti, tuttavia, il citrus aurantium sembrerebbe esercitare un effetto positivo sulla perdita di peso e sul miglioramento del rapporto tra massa magra e massa grassa, migliorando anche le performance sportive.

Nel frattempo, la legislazione italiana, con Circolare n.3 del 18 luglio 2002 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.188 del 12 /08/2002 riporta che l’apporto giornaliero di sinefrina con le quantità d’uso indicate non deve superare i 30 mg, corrispondenti a circa 800 mg di Citrus aurantium con un titolo del 4% di tale sostanza.

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