Ortoressia, la mania del cibo sano

di Mariposa Commenta

Mangiare bene e in modo sano è importante. È un’assicurazione sul futuro e costa anche poco. A volte però si può trasformare in un pericolosa ossessione. È una patologia che si chiama ortoressia. Secondo recenti dati diffusi dal Ministero della Salute, sarebbero oltre 3 milioni gli italiani con disturbi alimentari e di questi circa il 15% soffrirebbe del disturbo, con una netta prevalenza degli uomini (11,3%) rispetto alle donne (3,9%).

Quali sono i sintomi? Per esempio, spendere più di tre ore al giorno a pensare al cibo, selezionandolo più per i benefici sulla salute che per il gusto, il sentirsi in colpa qualora non si segua la dieta abituale, il sentirsi padroni di se stessi solo se si mangia nel modo ritenuto corretto. Lucio Rinaldi, psichiatra dell’Università Cattolica e responsabile dell’Area dei disturbi del comportamento, ha commentato:

“L’ortoressico non va dal medico per farsi curare perché semplicemente non si sente un malato, si considera una persona sanissima, sviluppa una vera e propria fobia per i cibi e fa una dieta molto restrittiva che lo porta all’isolamento sociale. Spesso scopriamo che in famiglia ci sono genitori affetti da questa patologia curando i bambini che di solito presentano delle sofferenze fisiche dovute dalla mancanza di una dieta sana, solo allora intercettiamo un malato di ortorossia e non é detto che il paziente spontaneamente si lasci curare”.

Come si cura? Non è facile, perché gli ortoressici si sentono superiori a chi non ha un simile autocontrollo. Lo psicologo ha aggiunto:

“Sono come i vigoressici, ossessionati dalla forma fisica che in questo caso si manifesta con la potenza dei muscoli. A differenza di altre patologie alimentari quella dell’ortorossia e vigoressia si manifesta dopo l’adolescenza”.

 

Photo Credits | Shutterstock / designer491

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