Il miele di mirto australiano è un antibiotico naturale

di Redazione 7

Se state cercando il modo di proteggervi dall’influenza stagionale, perché non mangiare un cucchiaino di mirto? Il miele del mirto australiano della specie ‘Leptospermum polygalifolium’ è il nettare con le proprietà antibatteriche più potenti del mondo. Secondo un recente studio, condotto dagli esperti del Queensland Alliance for Agriculture and Food Innovation (QAAFI), questo prodotto è così efficace che ne basta una piccola quantità per scongiurare un’infezione. Quindi non solo protegge dai mali di stagione, ma anche infezioni antibiotico-resistenti.

Pensate che composti con miele di mirto potrebbero essere utilizzati anche negli ospedali e nelle case di cura. La sua forza dipende dalla presenza di Methylglyoxal (MGO), in dosi superiori alle quantità contenute nei vari mieli di Manuka, sempre di origine australiana e dalle proprietà antibatteriche.

Carolyn MacGill, amministratore delegato dell’Australian Organic Honey Company & Medi Bioactive Australia, ha commentato:

In alcuni lotti abbiamo rilevato la presenza di MGO superiore a 1750 milligrammi per ogni chilo di miele. Questo renderebbe questo tipo di miele uno dei più antibatterici al mondo.Gli alti livelli di presenza del composto anti-infezione, presente in questo tipo di miele, ha fatto sì che, in studi in vitro, siamo stati in grado di inibire completamente lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) con una quantità relativamente piccola di nettare.

Il mirto australiano cresce lungo la costa orientale australiana dalla costa del New South Wales, sia a sud sia verso nord fino alla barriera corallina, ed è un arbusto dal profumo di limone. Per combattere le infezioni da Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), ovvero le comuni infezioni batteriche presenti negli ospedali e nelle case di cura che ospitano anziani, sono sufficienti quantità di MGO pari a 500-1750 mg/kg. A tal proposito Yasmina Sultanbawa del QAAFI ha sottolineato:

Gli alti livelli di presenza del composto anti-infezione, presente in questo tipo di miele, ha fatto sì che, in studi in vitro, siamo stati in grado di inibire completamente lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) con una quantità relativamente piccola di nettare.

Questa è davvero una scoperta interessante e probabilmente sarà d’aiuto per nuove terapie e per farmaci curativi naturali.

Commenti (7)

  1. do ve potrei trovare il miele di mirto? grazie

  2. @ dante angeletti:
    Non diamo informazioni di carattere commerciale. Comunque in Sardegna è diffusissimo… nel resto d’Italia prova nei supermercati (quelli grandi) o nelle erboristerie.

  3. Salve. Ho avuto informazioni riguardo questo miele australiano e sembra che la quantità di metilgliossale sia effettivamente un quarto di quella dichiarata e che il miele è immangiabile e quindi di difficile commercializzazione.

    1. @Mauro: A noi questa cosa non risulta! Dove ha trovato queste informazioni? Sul fatto che sia difficile da trovare, non ci sono dubbi. Consiglio di andare in qualche erboristeria e farselo procurare.

    2. @Mariposa: io sto parlando del miele australiano, non di quello sardo, sia ben inteso.

      L’informazione mi è giunta da uno dei più grossi produttori di miele di manuka della nuova zelanda, al quale ho rivolto la domanda e così mi ha risposto.

    3. @Mauro: Sì, sì lo avevo capito! Quello sardo, oltre a essere buonissimo, si trova facilmente! Conserviamo allora la sua informazione, sperando sia utile e soprattutto vera! Grazie per il contributo!

    4. @Mariposa: sarebbe interessante conoscere il livello di metilgliossale del mirto sardo a questo punto.

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