Mesoterapia omeopatica per combattere la cellulite con sostanze naturali

di Redazione Commenta

Ci sono tanti trattamenti per combattere la cellulite, alcuni però hanno degli effetti collaterali importanti, tanto che qualche anno fa la Francia ha deciso di metterli al bando. Come curare i propri inestetismi senza danneggiare la propria salute? Una tecnica potrebbe essere la mesoterapia omeopatica.

In che cosa consiste? La mesoterapia si basa su dei farmaci volti a sciogliere gli accumuli di grasso e deve essere effettuata solo da medici. In questo speciale tipo di meso, i farmaci tradizionali sono sostituiti con prodotti omeopatici che dovrebbero agire riducendo la ritenzione
idrica, drenando i tessuti dalle scorie e migliorando la circolazione.

Questo cocktail omeopatico deve essere iniettato nel paziente sottocute o per via intradermica in piccole quantità, proprio come avviene con la meso tradizionale. Quali sono i vantaggi? Prima di tutto non provoca reazioni allergiche, permette di creare un trattamento personalizzato, consente di trattare più patologie, non crea conflitti con altri farmaci assunti, non dovrebbe dare effetti collaterali ed è ben tollerata anche in gravidanza.

C’è di più. L’omeomesoterapia ha un altro vantaggio: il medico può sfruttare il trattamento per somministrare non solo i farmaci volti a trattare il problema specifico del paziente, ma anche altri disturbi. Si utilizza per esempio per l’artrosi, il torcicollo, la sciatalgia, le tendiniti, le distorsioni e l’artrite. Attenzione però, perché non fa miracoli. Riduce la cellulite e favorisce il ringiovanimento cutaneo, non restituisce però i glutei dell’adolescenza e soprattutto non ha un effetto immediato.

Un ciclo di mesoterapia prevede un numero di sedute variabile in base alla patologia e alla sua gravità. In linea di massima ogni applicazione dura 10-20 minuti a seconda delle zone da trattare. I risultati migliori si ottengono lavorando contemporaneamente su più fronti. Se avete deciso di combattere la cellulite, dovete seguire una dieta iposodica e possibilmente fare movimento (fanno molto bene le camminate e gli sport acquatici).

 

Photo Credit| ThinkStock

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