Low fodmap, la dieta sgonfia pancia

di Mariposa Commenta

La pancia gonfia ha spesso numerose cause diverse, una sicuramente è di carattere psicologico. Al termine dell’estate, con la sindrome di rientro, molte persone hanno un senso di pesantezza. Esiste però una dieta chiamata Low fodmap che permette di normalizzare l’intestino in un mese e di tornare quindi alla normalità.

Che cosa vuol dire Low fodmap? È un acronimo inglese che sta per “oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili“, mentre low significa basso. Queste sostanze contengono delle molecole poco assorbili che tengono a fermentare. Il professor Enrico Stefano Corazziari, presidente del Congresso dell’Associazione per la Neurogastroenterologia e la Motilità Gastrointestinale, ha spiegato:

Si tratta di forme di carboidrati che, in persone con un’aumentata sensibilità intestinale, creano disturbi riconducibili alla sindrome dell’intestino irritabile. Lattosio, fruttosio, fruttani, galattani e polialcoli (sorbitolo, mannitolo, maltitolo, xilitolo e isomalto) sono tra i principali colpevoli.

Bisogna quindi ridurre i cibi che contengono queste sostanze. I risultati a lungo termine di questa dieta, se confrontati con un’alimentazione equilibrata, dimostrano che è in grado di raddoppiarne l’efficacia in soli 16 mesi: dopo questo periodo infatti si normalizza l`intestino di 4 persone su 5, contro solo quello di 2 su 5 di soggetti in regime alimentare di controllo. Quali sono le regole da seguire?

  1. Scegliere tra i cereali, il farro e i prodotti senza glutine
  2. Preferire i formaggi duri e stagionati, e il latte delattosato, di soia o di riso
  3. Mettere nel piatto sempre la frutta e in particolare la banana, il mirtillo, il pompelmo, il kiwi, il mandarino, il limone, l’arancia, l’uva, il lampone, la fragola
  4. Spazio alla verdura in particolare il sedano, i peperoni, le melanzane, la lattuga, i fagiolini e la zucca
  5. Mangiare il pomodoro ricco di licopene
  6. Come dolcificanti preferire saccarosio, glucosio, sciroppo d’acero e dolcificanti che non terminano in ‘–olo’

 

Photo Credits | Shutterstock / PathDoc

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