Freddo e sovrappeso, esiste un legame?

di Daniela Commenta

In inverno, e più generalmente quando fa freddo, la tentazione di consumare cibi più ricchi rispetto alla bella stagione è maggiore, il che non è positivo per la linea ma non solo per la quantità di calorie ingerite: secondo un recente studio, il fatto che quando fuori fa freddo tendiamo a restare chiusi a lungo in ambienti riscaldati, sarebbe dannoso per la nostra linea.

Lo studio, condotto dall’University College di Londra e pubblicato su “Obesity Reviews”, sostiene che la progressiva riduzione dell’esposizione al freddo potrebbe essere uno dei fattori che partecipato nella diffusione dell’obesità; il perché è presto detto: la manca esposizione al freddo provoca la riduzione della necessità e della capacità dell’organismo di produrre calore, la cosiddetta termogenesi; riducendo la capacità dell’organismo di produrre calore, diminuisce anche la spesa energetica che sarebbe stata usata per quest’operazione; ma non solo: questo adattamento dell’organismo pare coinvolgere tutti i fenomeni di termogenesi, anche quella indotta dalla dieta.

Insomma, secondo quanto emerso dalla ricerca inglese, gli stravizi a tavola e la genetica non sarebbero gli unici responsabili dei dilaganti fenomeni di obesità e sovrappeso che hanno investito gran parte dei Paesi ricchi: anche la mancata esposizione al freddo avrebbe la sua parte.

La ricerca ha coinvolto soprattutto Usa e Regno Unito e ha mostrato come l’organismo, quando è tenuto al caldo, non ha bisogno di bruciare il grasso bruno, ovvero quello che permette di consumare più calorie quando si è esposti al freddo.

Spiega la dottoressa Patricia Iozzo, ricercatrice dell’Istituto di fisiologia clinica del CNR di Pisa:

Il comfort ci protegge da alcune malattie ma ci espone al rischio di svilupparne altre, come il sovrappeso. Quando la nostra capacità di effettuare termogenesi si riduce, bisogna mangiare meno o muoversi di più e ricordarci che le bevande alcoliche sono ricche di calorie e non aiutano a scaldarsi.

Vista l’importanza del grasso bruno nel processo di consumo delle calorie, una soluzione per ovviare alla mancata termogenesi, sarebbe essere quella di aumentare la quantità di grasso bruno; secondo un altro studio, questa volta condotto dall’Università di Ancona e pubblicato su “Nature”, fare attività fisica aiuterebbe a favorire la formazione del grasso bruno, grazie alla produzione di un ormone chiamato irisina.

Via libera quindi, allo sport anche d’inverno; basta anche solo una passeggiata per mezz’ora al giorno per ottenere tre benefici essenziali: bruciare calorie per mezzo delll’attività fisica, bruciare calorie grazie alla produzione di termogenesi e incrementare la formazione di grasso bruno.

[Fonte]

 

Photo Credit: Thinkstock

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