La dieta Swift o dieta dell’intestino

di Sara Mostaccio Commenta

La dieta Swift sta conquistando le celebrità con la promessa di raggiungere un ventre piatto e un intestino perfettamente sano in quattro settimane. Per questa ragione è nota anche come dieta dell’intestino ma il suo primo nome lo prende dalla nutrizionista che ha ideato il regime alimentare, Kathie Swift.

La dieta si concentra sulla pancia che mira a sgonfiare e mantenere in perfetta forma agendo sulla funzionalità dell’intestino e sulla sua regolarità. Con una dieta sana e un approccio olistico, che tiene conto di molte abitudini quotidiane, il nostro corpo si trasforma regolando le sue funzioni principali. L’effetto collaterale più piacevole? Si perde peso.

La biologa nutrizionista che ha inventato la dieta si basa sull’azione sul microbioma, cioè la flora batterica intestinale che attraverso l’alimentazione viene incoraggiata a crescere e lavorare per la nostra salute. Tra gli alimenti immancabili ci sono per esempio zucca, lenticchie e broccoli, tutti alimenti ricchi di fibre che aiutano il transito intestinale.

L’azione però deve essere a tutto tondo. Di conseguenza gli zuccheri vanno limitati drasticamente e bisogna scegliere con attenzione la qualità dei grassi da ingerire. No ai grassi idrogenati, sì all’olio di oliva.

Vanno ridotti anche i cosiddetto fodmap, cioè i cibi che fermantono nello stomaco e favoriscono la creazione di gas. Non vanno esclusi, attenzione, solo limitati. Si tratta per esempio di cibi quali latte e latticini, yogurt, aglio, cipolle, mele, frumento, orzo e pere.

In luogo di latte e formaggi è bene puntare sui probiotici che aiutano l’intestino. La stessa funzione la svolgono anche cibi prebiotici come verdure a foglia verde, avena, banane. Un’altra mossa intelligente è riscoprire i grani antichi, più tollerati dall’intestino perché non manipolati geneticamente. Molti sono poveri o privi di glutine, come amaranto, quinoa, riso selvatico.

Tra le buone abitudini da associare alla dieta ci sono la qualità del riposo e la giusta attività fisica. Provate con lo yoga che aiuta moltissimo il movimento peristaltico e previene la formazione di gonfiore e gas addominale.

Photo Credits | miunicaneurona / Shutterstock.com

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