La dieta per chi pranza fuori casa

Molte persone credono che restare in forma, o dimagrire, sia più difficile se si è costretti a pranzare ogni giorno fuori casa; in realtà però sempre più di frequente bar, ristoranti e gastronomie offrono proposte alternative ai tradizionali piatti ipercalorici che contraddistinguono il menu, più alla portata di chi non vuole appesantirsi troppo durante la pausa pranzo e/o non vuole correre il rischio di prendere qualche chilo di troppo.

E’ sufficiente quindi orientarsi su cibi più sani e nutrienti, di norma meno calorici, e non eccedere con le quantità e i condimenti che sarà meglio aggiungere da sè. Se si pranza ogni giorno fuori poi diventa ancora più importante fare tutte le mattine una prima colazione completa ed equilibrata con latte, biscotti o fette biscottate e frutta fresca di stagione. Allo stesso modo è opportuno organizzarsi per lo spuntino di metà mattina per non cadere nelle insidie celate dalle macchinette degli snack oppure farsi bastare al bar una spremuta o un cappuccino prestando molta attenzione alle tutt’altro che innocue brioches.

A pranzo orientatevi invece su piatti a base di verdure o, ancora meglio, su verdure arrosto, carni e pesci magri e non dimenticate di concludere il pasto con una bella porzione di frutta fresca. Se invece durante la pausa pranzo vi resta davvero poco tempo e dovete per forza ripiegare su un panino imbottito fate attenzione sia al ripieno che al tipo di pane scelto: assolutamente da evitare focacce, pane all’olio e al latte; preferite piuttosto pane integrale e, se lo trovate, di soia. Si formaggi e affettati magri (in questo caso è la bresaola a farla da padrone) in quantità moderate e alle verdure.

Assolutamente vietati i condimenti come salsa rosa, tonnata, tartara e maionese, mentre, seppure con parsimonia, potete concedervi le decisamente meno caloriche ketchup, mostarda e senape.

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