La dieta Brigitte

Nel nostro Paese sono decisamente in pochi a conoscere la cosiddetta dieta Brigitte; si tratta invece di una dieta piuttosto famosa in Germania dove sembra si sia imposta al grande pubblico, già molti anni fa, a partire dalla pubblicazione di una raccolta di ricette sulla rivista tedesca di moda Brigitte, alla quale deve il proprio nome, e si sia modificata nel tempo adeguandosi alle più recenti acquisizioni della scienza della nutrizione.

Ritenuta valida dagli esperti d’oltralpe, la dieta Brigitte è una dieta varia ed equilibrata che apporta 1000-1500 calorie al giorno (non si fonda tuttavia sul computo della calorie, ritenuto inutile e “noioso”), distribuite in cinque pasti giornalieri (due pasti principali, più merenda e spuntino). La sua caratteristica principale è rappresentata dal fatto che chi la segue deve attenersi a un piano alimentare giornaliero costituito da pietanze precise a basso contenuto di grassi, preparate secondo indicazioni contenute in ricettari specifici e che richiedono quindi un bel po’ di tempo e dedizione per essere realizzate.

Quest’ultimo dettaglio la renderebbe di conseguenza sconsigliata a chi non ha troppa voglia di cucinare o molto tempo per fare la spesa o entrambe le cose. Tuttavia, secondo uno studio pubblicato di recente su Appetite e condotto in collaborazione dalla statunitense Università dell’Indiana e dal Max Planck Institute di Berlino, la dieta Brigitte sarebbe percepita come più semplice da seguire rispetto a programmi dietetici, altrettanto noti e seguiti, come la dieta a punti Weight Watchers. Il segreto? La dieta Brigitte obbligherà si a cucinare, ma in compenso non richiede calcoli complicati, nè regole contorte alle quali attenersi scrupolosamente.

Intanto sembra che il programma dietetico tedesco subisca continui aggiustamente e che la rivista Brigitte si pregi di continuare a promuoverli. Se parlate il tedesco quindi potreste pensare di abbonarvi o di ordinare un ricettario on line. Attenzione però all’effetto yo-yo, sembra sia in agguato quando si decide di chiudere il ricettario!

Lascia un commento