La Energy Diet del Centro Mességué.

di Mariposa Commenta

 Ci sono diversi modi per perdere peso e soprattutto si possono seguire numerose diete diverse. Ognuno di noi ha una tolleranza al sacrificio e alla fame estremamente personale e il regime alimentare non deve mai essere invalidante, troppo severo e limitare le energie. È pensata con questa filosofia la Energy Diet del Centro Mességué.

Ha elaborato tre programmi diversi per durata (20 giorni, 30 e poi il più lungo 40), suddivisi in due fasi: la prima è quella d’urto e dura 10/15 giorni. In questo periodo il paziente deve eliminare completamente i carboidrati (zucchero, pasta, pane, alcolici, frutta, ecc.) e assumere 4 Preparati Energy Diet (DPE) al giorno associati al consumo di proteine (carne e pesce) e verdura a volontà.

La seconda fase, invece, è quella equilibrante e copre il resto del periodo stabilito. Durante questi giorni, i carboidrati vengono reinseriti gradualmente e i pazienti consumano due DPE al giorno. Questo è lo schema base di questa dieta, nata in Francia oltre 30 anni fa e si basa proprio sull’associazione di alimenti proteici con preparati specifici a base di aminoacidi ad alto valore biologico.

Che cosa sono i DPE? Allora sono delle miscele che vanno mescolate all’acqua e assumono la forma e il sapore dei cibi. Si trasformano in alimenti proteici poco calorici. Questa dieta permette di perdere peso velocemente nelle prime due settimane e come tutte le diete di carattere proteico tende a saziare e quindi a rendere sopportabile il senso di fame. Ci sono, inoltre, dei casi in cui è possibile saltare la prima fase, quella più faticosa.

Per esempio se non c’è massa grassa da eliminare o magari quando il sovrappeso è dovuto alla menopausa o se non si vuole realmente dimagrire, ma più semplicemente tonificare (vedi nei casi di cellulite). Il centro sconsiglia questa dieta a coloro che soffrono di diabete, che hanno insufficienza renale o malattie cardiache. Ma anche alle persone con disordini piscologici, o alimentari, e alle donne che sono in gravidanza o in fase di allattamento.

Photo Credits| ThinkStock

 

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