La dieta Pritikin

di Daniela Commenta

Oggi continuiamo il nostro viaggio nel mondo delle diete parlandovi della dieta Pritikin, un programma alimentare ideato dall’ingegnere americano Nathan Pritikin, che non promette di perdere peso in modo veloce e considerevole, ma che assicura dei benefici a livello cardiovascolare e di salute generale.

Cos’è la dieta Pritikin

Questa dieta è stata messa a punta da Nathan Pritikin, un ingegnere americano che fin da giovane soffriva di un’importante patologia cardiaca; proprio per questo iniziò a studiare nutrizione e a mettere appunto un vero e proprio programma alimentare accompagnato da uno stile di vita specifico. Nel 1975, in collaborazione con il dott. Lester Morrison, fondò un centro di dimagrimento in Florida, il Pritikin Longevity Center& Spa, e un piano alimentare, il Pritikin Eating Plan.

Come dicevamo, il piano alimentare ideato da Pritikin è pensato soprattutto per contrastare le patologie cardiovascolari e identifica nei grassi la fonte principale di queste malattie. Proprio per questo, nel regime creato da Pritikin i grassi sono molto ridotti e le proteine sono soprattutto di origine vegetale.

Dieta Pritikin, i cibi permessi e quelli vietati

Praticamente, la dieta Pritikin è un regime alimentare vegetariano, che limita l’apporto di proteine ed esclude tutti i grassi a favore dei carboidrati. Gli alimenti consentiti sono il pane, la pasta e il riso, entrambi nella versione integrale, la frutta e le verdura, mentre sono vietati carne, pesce (tranne quelli magri), uova, formaggi grassi, condimenti e sale. I cibi permessi possono essere consumati a volontà, senza particolari indicazioni sulla quantità; in via generale, l’apporto quotidiano di nutrienti deve essere così ripartito:

Carboidrati: 75-80%
Proteine: 10-15%
Grassi: 5-10%

Sono inoltre consentiti una serie di alimenti realizzati dalla Heart Healthy Pritikin Pantry, ovvero dei piatti pronti, salse e condimenti che non contengono elementi controindicati.

Dieta Pritikin, l’attività fisica

Particolarmente importante nel programma Pritikin è l’esercizio fisico giornaliero, ovvero almeno 45 minuti di camminata e poi un piano di allenamento regolare specifico per migliorare la circolazione del sangue e la capacità aerobica senza affaticare il muscolo cardiaco.

Dieta Pritikin, un esempio di menù

Per darvi un’idea più specifica di come è articolata la dieta Pritikin, vi forniamo un esempio di menù.

Colazione: un’arancia o una mela, cereali integrali o due fette biscottate, crusca, yogurt bianco magro.
Pranzo: lenticchie o passato di verdure, insalata, broccoli o cavoli o verdure grigliate, pane integrale, una bibita dietetica.
Merenda: carote e sedano crudi o una mela.
Cena: riso integrale, salmone magro, verdure cotte a vapore, una mela o un’arancia, una tisane drenante e depurativa.

Dieta Pritikin, i punti deboli

Com’è immaginabile, i detrattori della dieta Pritikin sono tanti, soprattutto perché questo regime alimentare è nettamente sbilanciato a favore dei carboidrati mentre è fortemente carente di proteine e di grassi. Un apporto eccessivo di carboidrati provoca un aumento dell’insulina nel sangue derivato dall’innalzamento della glicemia che può far insorgere forme di diabete alimentare. Inoltre, una carenza di proteine, alla lunga, produce importanti danni sul sistema muscolo-scheletrico, riduce la qualità della massa muscolare e favorisce l’osteoporosi.

Eliminare totalmente i grassi, poi, può provocare un assorbimento ridotto di molte vitamine e causare una carenza di acidi grassi omega 3; un piano alimentare così sbilanciato deve essere integrato da ferro e dalle vitamine del gruppo B.

Dieta Pritikin, i punti di forza

Il punto di forza della dieta Pritikin è dato soprattutto dall’attività fisica giornaliera, ottimo punto di partenza per vivere bene e per mantenere giovane l’organismo. Altro punto di forza è che più che sul peso corporeo, questa dieta, focalizza l’attenzione sullo stile di vita e non sul mero calcolo delle calorie; infine, è positivo il largo consumo di verdure fresche e il consiglio di prestare attenzione alla quantità di sale e di condimenti.

 

Photo Credit: Thinkstock

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