Più fertili con la dieta mediterranea

di Silvana Commenta

La dieta mediterranea nuova panacea di tutti i mali? Sembra proprio di si, se è vero che, secondo quanto sostiene uno studio condotto presso l’Erasmus University Medical Center di Rotterdam e pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility, questa ha anche il potere di aumentare la possibilità di concepire un bambino, soprattutto in quelle donne si sono sottoposte a trattamenti specifici per aumentare la fertilità femminile.

Lo studio olandese si è basato sull’osservazione delle abitudini alimentari di 161 coppie sottoposte a trattamento per la gravidanza assistita scoprendo così che le donne che seguivano la dieta mediterranea hanno il 40% di probabilità in più di avere una gravidanza rispetto a quelle che seguivano regimi dietetici completamente diversi; questo sia in seguito a fecondazione in vitro che dopo l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo.

Questo, secondo gli studiosi, accade perchè la dieta mediterranea prevede un elevato introito di acidi grassi omega-6, composti lipidici precursori delle prostaglandine, ormoni coinvolti nel ciclo mestruale, nell’ovulazione e nel mantenimento stesso della gravidanza; a questo si aggiungono gli elevati livelli ematici, nelle donne ritenute più fertili, di vitamina B6, sostanza della quale altri studi hanno già evidenziato la capacità di aumentare le probabilità di concepimento.

Nel corso degli ultimi anni sono stati moltissimi gli che studi hanno rilevato i benefici effetti sulla salute della dieta mediterranea: questa infatti non solo contribuisce a mantenere il peso corporeo mediante la riduzione dell’apporto calorico giornaliero ma riduce l’incidenza di asma ed allergia nei bambini, abbassa il rischio di sindrome metabolica, ed è ritenuta efficace persino nella riduzione del rischio di insorgenza di patologie quali tumori e depressione.

Nonostante se ne faccia un gran parlare però tutte le virtù benefiche che le vengono attribuite non bastano a far desistere gli italiani dall’adozione di mode alimentari, molto spesso importate da oltreoceano, la cui scarsa salubrità è più che accertata.

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