La cottura alla griglia

di Daniela Commenta

Con l’arrivo della primavera e l’aumento delle belle giornate vi verrà senz’altro la tentazione di andare con gli amici a fare un bel barbecue all’aperto, magari approfittando del vicino week end di Pasqua. Il barbecue non è altro che una cottura alla griglia: vediamo quindi di scoprire tutti i segreti di questo metodo di cottura.

La cottura alla griglia è quella per cui l’alimento viene cotto su una graticola riscaldata da una sorgente molto potente che può essere il gas, la pietra lavica o le braci prodotte dalla combustione del legno; la trasmissione del calore nella cottura alla griglia avviene per irraggiamento e, solo nel punto di contatto tra cibo e graticola per conduzione.

Pur donando un sapore molto particolare e gradevole ai cibi, la cottura alla griglia presenta alcuni svantaggi, soprattutto quelli legati alla difficoltà di controllare la temperatura di cottura; proprio per questo fatto c’è il rischio di provocare bruciature nei cibi, soprattutto nelle carni, con conseguente produzione di sostanze tossiche.

La grigliatura migliore sarebbe quella da effettuare con l’ausilio di strumenti che permettano di controllare il livello di cottura e da persone che sappiano usare la agevolmente la graticola; in ogni caso, la cottura alla griglia è un metodo che va utilizzato sono ogni tanto e non come cottura abituale. Diverso è il discorso per i cibi che non vengono soltanto scottati sulla griglia o le cui parti bruciate sono solo superficiali o facilmente removibili, come la verdura e il pesce.

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