La dieta della luna, quali sono i pro e i contro?

di Redazione

La dieta della luna o delle fasi lunari è un metodo di dimagrimento che prende in considerazione i liquidi del nostro corpo. Quante volte avete riflettuto sul potere di questo satellite che governa le maree e, si dice, influenzi i parti? È una dieta molto rigida e a volte difficile da seguire perché molto spesso si basa sul digiuno, soprattutto in alcuni giorni precisi.

L’obiettivo fisico di nutrirsi di liquidi è quello di eliminare le tossine e rigenerare il fegato e l’organismo, che si ricorda essere costituito per il 70% di acqua. E’ una dieta che in molte religioni, come l’induismo, viene rispettata e un cui si utilizza un regime liquido in corrispondenza alle fasi lunari di Luna nuova e Luna piena. Per seguirla, quindi oltre a convinzione e forza di volontà, ci vuole anche un bel calendario con le fasi lunari.

La dieta della luna deve partire all’inizio della fase lunare scelta, rispettando l’ora di cambio lunare, orario esatto in cui cambia il campo magnetico delle fasi lunari sulla terra, evitando completamente il cibo solido per 24 ore. Che cosa si mangia? In questi periodi bisogna nutrirsi con centrifugati, frullati, succhi di frutta, brodo di verdura, tisane e acqua. L’astensione di qualsiasi cibo solido per un solo giorno ha lo scopo di far riposare l’apparato digerente e di aiutare il fegato, reni e intestino a smaltire le sostanze tossiche accumulate.

Sono ovviamente vietati gli alcolici, i succhi zuccherati, le bibite gassate e il latte. Durante il digiuno è possibile aumentare l’azione drenante sgranocchiando finocchio, carciofo o tarassaco, mentre l’acqua può essere sostituita con del tè verde non zuccherato. Non è adatta in caso ipotensione.

 

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