Dieta a base di fibre per riprendersi dall’infarto

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Abbiamo sempre detto che una dieta ricca di fibre è una dieta che dà benessere all’intestino. Secondo uno studio della Harvard School of Public Health, questi prodotti sono ottimi anche per la salute del cuore, in particolare a seguito di un attacco cardiaco. I ricercatori hanno dimostrato che mangiare fibre incrementa le probabilità di sopravvivenza dopo un infarto.

 

Per giungere a questa tesi hanno esaminato per nove anni 4mila persone, di questi 682 donne e 451 uomini sono deceduti. I volontari, tutti reduci da un infarto, hanno raccontato le loro abitudini di vita e il loro regime alimentare. A quali conclusioni sono arrivati gli esperti? Consumate soli 10 grammi al giorno di fibre diminuisce del 15 percento il rischio di mortalità dopo un infarto, mentre il 7 grammi riduce il rischio di  malattie cardiache del 9 per cento. Sono quindi importanti anche in termini di prevenzione.

Una dieta alimentare che comprende molte fibre è cruciale per un regime bilanciato ed equilibrato, come era già noto, ma ora lo studio recente dimostra come in particolare queste raccomandazioni vadano seguite ancora più scrupolosamente dai sopravvissuti a un attacco cardiaco.

Ha commentato Victoria Taylor, della British Heart Foundation (come riporta il Corsera), che ha specificato che una persona su 5, del campione preso in esame, avrebbe potuto evitare un attacco letale con la dieta giusta. Il gruppo «ad alto tasso di fibre» ha mostrato mediamente un 13 percento di possibilità in meno di decesso per attacco cardiaco. Il 13 percento potrebbe sembrare poco, ma se pensate che questo dato è stabilito solo con una dieta corretta è tantissimo. La dose perfetta quotidiana è, secondo i ricercatori inglesi, di circa 38 grammi. 

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