Le pillole auto-gonfianti aiutano a dimagrire?

di Mariposa Commenta

Per perdere peso bisogna fare u po’ di fatica. Forse è questa la cosa che spaventa di più in assoluto e allora si cercano strade alternative per conseguire l’obiettivo con più facilità. Un esempio sono le pillole che si auto-gonfiano nello stomaco. Ma sono utili?

In questa stagione, questo tipo di prodotto ha registrato davvero un’impennata nelle vendite. La promessa è quella di creare la sensazione di sazietà e far passare la voglia mangiare. La pillola va ingerita con parecchia acqua, una volta nello stomaco si gonfia creando volume. L’agente che crea questa reazione è un “biomateriale polimerico di gomma naturale microcristallizzata di origine vegetale incorporato in una capsula rigida”. La raccomandazione è quella di non aprire mai la capsula prima, perché a contatto con l’acqua il prodotto potrebbe gonfiarsi prima del tempo.

La famosa palla riempiente viene poi eliminata dal nostro organismo. Queste pillole, infatti, all’inizio possono anche disturbare un pochino l’intestino. Con la stessa logica agiscono alle fibre indigeribili, come il chitosano. Ma è davvero utile scegliere questa strada o si potrebbe tranquillamente percorrerne un’altra? Sul fatto che ci si possa mettere a dieta in modo tradizionale, non ci sono dubbi, così come non ci sono dubbi che sia sufficiente eliminare dall’alimentazione molti prodotti grassi (merendine e pasticci di varia natura) e che per avere la sensazione di sazietà è sufficiente bere moltissimo e mangiare tanta frutta e verdura.

Ciò non vuol dure che le famose pillole non siano utile. Non fanno miracoli, ma non esiste nulla che abbia questa caratteristica. Ci sono persone che hanno un rapporto morboso con il cibo: mangiano in continuazione, per noia e per stanchezza. Questi prodotti potrebbero essere d’aiuto per regolarizzare la dieta e l’appetito. Dall’altra però non possono essere un rimedio per perdere peso: saziarsi e basta non può funzionare. Non fa bene alla salute. È importante avere una dieta ben bilanciata.
[Fonte: Wired]