Per dimagrire è meglio il tonno sott’olio o al naturale?

di Daniela Commenta

Il tonno in scatola è una di quei cibi che sono un’ancora di salvezza quando non c’è niente in frigo: con questo semplice ingrediente si possono preparare diversi piatti gustosi. Ma chi è a dieta può mangiare il tonno o no? E soprattutto è meglio mangiare quello sott’olio o al naturale? In questo post cercheremo di fare chiarezza su questo punto e scoprire se il tonno in scatola può essere inserito o meno in una dieta dimagrante.

Innanzi tutto è bene sapere che il tonno in scatola può essere preparato con varie parti del pesce; quelle più pregiate sono il filetto che è molto magro e la ventresca che, invece, è la parte più grassa, poi ci sono i tagli più piccoli meno pregiati come quelli vicino al collo e alla testa. La legge non impone di indicare la parte di tonno utilizzata, ma per capire quali tagli sono stati usati vedendo se nella scatoletta ci sono piccoli pezzetti di carne invece che pezzi unici ben definiti. Discorso a parte per la ventresca che, di solito, viene usata solo nei prodotti di alta qualità e viene indicata nell’etichetta.

Il tonno in scatola può essere conservato al naturale, ossia nella propria acqua di cottura, oppure sott’olio.

Tonno al naturale, calorie

Il tonno al naturale contiene pochissime calorie, anche perché, non viene mai usata la ventresca ma solo le parti più magre del tonno. Il tonno al naturale possiede solo 100 calorie per 100 grammi di prodotto, ma nonostante venga consigliato spesso nelle diete, non è la soluzione migliore, dato che contiene parecchio sodio e non è una grande fonte né di Omega 3 né di proteine, oltre ad essere poco appetibile.

Tonno sott’olio, calorie

Per preparare il tonno sott’olio, generalmente, viene usato l’olio di semi oppure quello d’oliva; il fatto che l’olio penetri nelle carni del tonno, fa sì che il prodotto sia ben più appetibile rispetto a quello al naturale. Ovviamente il tonno sott’olio, pur se sgocciolato, ha molte più calorie di quello al naturale, ossia 190 Kcal per 100 grammi, ma se non altro è più buono; anche in questo caso non pensate di fare il pieno di Omega 3 mangiando tonno sott’olio, perché i grassi di questo prodotto sono quasi tutti provenienti dall’olio.

Il tonno in scatola, nella dieta è meglio sott’olio o al naturale? La risposta alla domanda con la quale abbiamo iniziato il post è, quindi, meglio il tonno sott’olio, ovviamente ben sgocciolato, senza aggiunta di sale e di altri grassi e magari abbinato a un piatto di insalata. Il tonno al naturale, infatti, contiene troppo sodio e il sale, si sa, è il nemico numero uno della ritenzione idrica e della cellulite.

 

Photo Credit | Thinkstock

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