Quali sono i danni di una dieta errata e poco equilibrata?

 La dieta è uno strumento importante per mantenersi in forma, per conservarsi soprattutto in salute e avere le giuste energie per affrontare la giornata. Per tutti questi motivi, è abbastanza facile comprendere che un regime alimentare errato o troppo rigido può portare dei danni, anche gravi, al nostro organismo. Ci avete mai pensato? Qualcuno sicuramente sì, ma sono numerose le persone che prendono troppo sotto gamba la possibilità di dimagrire velocemente e con il fai da te.

Insetti nella dieta? Secondo gli esperti sono ricchi di proteine

 Qualche anno fa la Fao aveva già avanzato la proposta: “considerata la crisi della carne e la crescita della popolazione mondiale, perché non introdurre nella dieta umana gli insetti?” Un suggerimento che, come prevedibile, aveva fatto scalpore. A distanza di qualche tempo la stessa proposta arriva da un’azienda brasiliana specializzata nella produzione di insetti, la quale ha chiesto al governo l’autorizzazione per poter offrire questo “speciale” menù alla popolazione.

Le proteine vegetali prevengono le malattie cardiache

 

Proteine animali vs proteine vegetali. Questa è la grande dicotomia della dieta. Una cosa però è sicura: le proteine in una sana e corretta alimentazione non devono mancare, si può poi discutere sul quantitativo e sulla provenienza, ma non sulla presenza. Si è tenuta ieri la Giornata Mondiale Vegana e qualche settimana fa quella Vegetariana e sicuramente i “discepoli” della dieta green non avranno dubbi. Per gli altri, invece, riportiamo dei nuovi studi, che mettono in evidenza le proprietà delle proteine di origine vegetale.

La dieta iperproteica non aiuta a combattere il caldo

 

È arrivato il gran caldo e questo è un dato di fatto. Non c’è bisogno che il telegiornale ci mostri gente accalorata vicino a una fontana. Ma come sopportare meglio questo clima? Le regole alimentari di solito sono bere molto e mangiare frutta e verdura. Stavolta però gli esperti ci tengono anche a sconsigliare la dieta iperproteica, simile quella seguita da Kate Middleton, la famosa Dukan.

La dieta proteica è la migliore per non ingrassare

È un classico di chi fa diete fai-da-te pensare che la proteica sia quella con cui perdere peso più facilmente. Sono tante le persone che per settimane mangiano solo proteine, escludendo quasi totalmente i carboidrati, ma non vedono l’ago della bilancia spostarsi di una tacca. Ci tengo a dirlo proprio in questi giorni che precedono il Natale, in cui è abbastanza tipica la corsa alla dieta prenatalizia: i regimi proteici non fanno ingrassare, ma non fanno neanche dimagrire se improvvisati tra le mura domestiche. Questa tesi è stata dimostrata da uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine e condotto su circa mille volontari.

I ricercatori danesi hanno chiesto a 938 persone di seguire una dieta con solo 800 calorie al giorno per due mesi, quindi sono stati poi suddivisi in 5 gruppi ognuno dei quali seguiva un regime alimentare diverso, ma sempre a basso contenuto di grassi.

Proteine vegetali, quali alimenti ne sono ricchi?

A seconda dell’età dal 14 al 18% circa del nostro peso è costituito da proteine; queste rappresentano componenti fondamentali dei nostri tessuti corporei e sono coinvolte in moltissime funzioni del nostro organismo. Ne consegue che è fondamentale per il mantenimento del nostro stato di salute che queste siano presenti in giuste quantità nella nostra alimentazione quotidiana, più precisamente ciascuno di noi dovrebbe consumare ogni giorno all’incirca un grammo di proteine per ogni chilo di peso corporeo (Livelli di assunzione Raccomandati di energia e Nutrienti).

Le proteine però non sono tutte uguali dal punto di vista nutritivo ma differiscono in base al proprio valore biologico, ovvero al contenuto di amminoacidi essenziali: gli amminoacidi sono i componenti che costituiscono le proteine, tra di essi solo una ventina è di fondamentale importanza nella nostra dieta poichè proprio a partire da questi l’organismo sintetizza tutte le proteine necessarie per svolgere le proprie funzioni vitali; di questo gruppo di venti amminoacidi di base nove vengono definiti essenziali perchè il nostro organismo non è in grado di autoprodurli da altre sostanze e deve necessariamente introdurli attraverso l’alimentazione.

La dieta flexitariana

 Il numero dei vegetariani in tutto il mondo è in costante aumento ed è difficile riuscire a quantificarne il numero esatto.
All’interno di chi si definisce vegetariano dobbiamo annoverare anche i cosiddetti flexitariani; si tratta di un termine coniato negli anni ’90 e può essere considerato come uno stile di vita alimentare piuttosto che una dieta.

In sostanza chi decide di seguire una “dieta flexitariana”  al consumo preminente di frutta e verdura, abbina sporadicamente (circa una volta alla settimana) carne o pesce . Quindi mangiare flexitariano significa essere flessibili. Questo termine, stando a quanto riportato nel web, fu coniato per la prima volta nel “lontano” 1992 da Helga Morath e fu usato per descrivere un menu particolare ed eclettico, servito in un ristorante del Texas.