Quali sono i cibi da evitare con l’ipertensione?

 Con la pressione alta non si scherza. È molto importante in caso di ipertensione fare attenzione alla dieta e soprattutto a tutte le fonti di sodio. È stato dimostrato che lo stile di vita, l’eccesso di alcol, una dieta piena di grassi, il sale, lo stress, la mancanza di fibre, di esercizio e il sovrappeso siano alla base di questo disturbo.

Dieta Dash contro l’ipertensione

 Secondo le stime, in Italia sono oltre 10 milioni le persone ipertese e con valori di pressione arteriosa superiori alla norma; l’ipertensione, infatti, è una malattia molto diffusa di cui soffrono il 21% degli uomini e il 24% delle donne. Per combattere questa patologia, un aiuto arriva dall’alimentazione e nello specifico da un regime alimentare, ovvero la dieta Dash.

Dieta Mediterranea: un bus itinerante per diffondere la cucina italiana

Parte proprio da Torino il bus itinerante che girerà il mondo per diffondere la Dieta Mediterranea.  È un progetto di valorizzazione dello stile alimentare italiano promosso da Federsanità Anci e dal ministero delle Politiche Agricole che, fino alla primavera del 2012, farà tappa in tutte le regioni italiane e in quattro città degli Stati Uniti.  Una bella idea che ha come obiettivo promuovere la buona cucina e l’educazione alimentare,  oltre ai prodotti tipici made in Italy, un buon metodo per prevenire l’obesità e le malattie cardiovascolari.

Bus è stato presentato durante il Salone del Gusto di Torino, la fiera che promuove il piacere e la cultura della buona tavola, che chiude le porte oggi dopo quattro giorni di successo, anche se sono ancora vive le polemiche sui costi della manifestazione.

Contrastare la preipertensione con l’anguria

È il simbolo dell’estate, eppure è un frutto che andrebbe mangiato tutto l’anno. Non solo, perché ha basso contenuto calorico e tanta acqua, ma perché è in grado di contrastare la preipertensione, una delle patologie che precedono l’insorgenza delle malattie cardiovascolari. Sto parlando dell’anguria e questo è quanto hanno scoperto con uno studio pilota i ricercatori della Florida State University Usa,  guidati da Bahram Arjmandi.

Per raggiungere questa tesi, gli esperti hanno somministrato a un piccolo gruppo di 4 uomini e 5 donne in post menopausa (tra 51 e 57 anni) 6 grammi di estratto di L-citrullina per sei settimane, rilevando un miglioramento della funzione delle arterie e, di conseguenza, l’abbassamento della pressione aortica in tutti e 9 i soggetti.

L’aglio secco è utile contro l’ipertensione

Non è una novità che l’aglio sia un ottimo antibiotico naturale, in quanto riesce a combattere molti funghi, virus e batteri; inoltre è indispensabile in cucina per aromatizzare diversi tipi di pietanze, ma purtroppo, non sempre è molto amato a causa del suo gusto pungente e dall’odore non proprio piacevole soprattutto per l’alito.

Partendo dal presupposto che l’aglio è utilissimo per la salute del nostro organismo, per evitare l’unico suo aspetto poco piacevole, ovvero il sapore che lascia in bocca, si può ricorrere all’aglio liofilizzato, soprattutto alla luce di una recente scoperta australiana che ne evidenzia l’efficace anche nella lotta all’ipertensione; anzi: secondo la ricerca è proprio quello liofilizzato, l’aglio migliore per ridurre la pressione arteriosa.

La ricerca è stata condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Adelaide e pubblicata sulla rassegna “Maturitas” che si sono avvalsi dell’aiuto di cinquanta anziani con un valore massimo di pressione di 140; i pazienti hanno consumato estratti di aglio liofilizzato per tre mesi. Alla fine dello studio i ricercatori hanno raccolto i valori della pressione sanguigna attestandone una diminuzione di oltre dieci punti rispetto all’inizio dell’esperienza.

Misurare il sale è meglio che assumere i farmaci anti-ipertensivi

 E’ ampiamente risaputo che misurare e controllare la quantità di sale che si assume è utile per prevenire l’ipertensione e dimagrire, oltre che aiutare a combattere la cellulite, problema che affligge molte donne in vista dell’estate. La novità è che controllare la quantità di sale ingerita può essere efficace come l’assumere farmaci contro l’ipertensione, in particolare nei soggetti con disturbi renali.

La notizia arriva da un team di ricercatori della Scuola di Medicina dell’University of Indiana e del Medical Center dell’University of Maryland, negli Usa, i quali hanno condotto un nuovo studio in cui è stato evidenziato come misurare l’assunzione giornaliera di sale all’interno della dieta può contribuire a controllare la pressione arteriosa, oltre a raggiungere più facilmente il peso ideale o secco, che sarebbe anche il peso che si ottiene dopo l’eliminazione dei liquidi in eccesso accumulatisi durante una eventuale sessione di dialisi.

La dieta Dash contro l’ipertensione

La dieta Dash è stata messa a punto negli Stati Uniti per testare l’effetto dell’alimentazione sulla pressione sanguigna e sullo stato di salute dell’apparato cardiovascolare. Si tratta quindi di una dieta creata non per perdere peso ma per prevenire l’ipertensione. Infatti “Dash” è un acronimo che sta per Dietary approaches to stop hypertension ( Approcci dietetici per bloccare l’ipertensione).

La sua efficacia è stata dimostrata da uno studio condotto da un team di ricerca coordinato dalla dottoressa Teresa Fung del Simon College di Boston. Per un quarto di secolo ben 88 mila donne dai 35 ai 55 anni sono state monitorate dai ricercatori che sono riusciti così a dimostrare che il regime alimentare tipico della dieta Dash, caratterizzato da un consumo elevato di frutta e verdura e da un apporto ridotto di grassi e proteine, riduce del 24% il rischio di essere colpiti da infarto e del 18% quello di essere colpiti da ictus.