La dieta per la salute dei reni

Per la salute dei reni una dieta sana è quello che ci vuole: secondo gli esperti per proteggere la salute di questi importantissimi organi e proteggersi dalle acidosi metaboliche bisogna mangiare frutta e verdura in abbondanza e altri alimenti considerati anti-scorie. In particolare, la frutta e la verdura, cibi ricchi di sali minerali e di vitamine, proteggerebbero i reni, al pari di alcuni medicinali, dalle malattie dovute alla produzione eccessiva di acido.

Cibi che favoriscono la diuresi, quali sono i migliori?

I cibi diuretici sono definiti tali poiché favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso attraverso le urine e di conseguenza anche delle tossine presenti nell’organismo. Va subito precisato che non hanno nulla a vedere con i prodotti dimagranti, anche se si ha la sensazione di sgonfiarsi. Tutto quello che si perde, se si perde, è acqua e non di certo grasso.

Pancia piatta con la dieta degli asparagi

Vi piacerebbe avere la pancia piatta? Allora, la dieta degli asparagi fa proprio al caso vostro. Se seguita 1 volta a settimana, è un’arma efficace per perdere peso ed essere più toniche. Gli asparagi, infatti, sono conosciuti per le loro proprietà diuretiche e depurative. Grazie alla presenza di purine, infatti, riducono il ristagno dei liquidi.

Inoltre, gli asparagi sono ricchi di fibre, vitamine A, B1, B6, C, acido folico, potassio, fosforo e aminoacidi, e soprattutto sono poveri di calorie. Tuttavia, in alcuni casi lo stimolo diuretico può avere un effetto irritante per i reni, tanto che il consumo degli asparagi è sconsigliato a chi soffre di problemi ai reni e alla vie urinarie.

I succhi di frutta fanno bene?

I succhi di frutta, da sempre dividono gli esperti. C’è, infatti, chi sostiene che siano ottimi per reintegrare le vitamine e mantenere la linea, e chi, invece, è fermamente convinto che siano deleteri per la salute.

E proprio in questa spaccatura, si inserisce la ricerca dell’University of California di Davis, negli USA, diretta dalla dottoressa Dianne Hyson e presentata all’Experimental Biology 2011, che si sta svolgendo a Washington in questi giorni. I ricercatori, infatti, hanno passato al setaccio 60 studi di genere, per arrivare ad una conclusione che mettesse finalmente tutti d’accordo.

Calorie e proprietà delle nespole

 In natura esistono molte varietà di nespole ma quelle maggiormente consumate sono quelle che si presentano di colore giallo-arancio.  Ricca di potassio, calcio, fosforo, magnesio, la nespola è un alimento consigliato a chi pratica sport, infatti, dopo l’attività sportiva mangiare delle nespole aiuta a recuperare i liquidi e i sali minerali che si perdono in seguito ad un’eccessiva sudorazione. Le calorie delle nespole sono davvero esigue: solo 30 calorie per 100 grammi di nespole.

Le nespole possiedono numerose proprietà benefiche per il nostro organismo e non possono mancare nelle nostre tavole. Un dato interessante, rispetto alle proprietà, è legato al livello di maturazione del frutto. Le proprietà delle nespole, infatti, variano al variare del livello di maturazione del frutto. La nespola non ancora matura e dal sapore fortemente acerbo, contiene un’elevata quantità di tanniti che com’è noto possiedono proprietà antiossidanti, essa inoltre, grazie ai suoi effetti astringenti, è particolarmente indicata a chi soffre di diarrea

Cellulite: si combatte con le gemme di faggio e di betulla

Per molte donne la cellulite è un chiodo fisso, ma conforta sapere che non risparmia neanche le vip! Si tratta, infatti, di un inestetismo della pelle prettamente femminile e si forma per diverse ragioni, anche se un’alimentazione povera di fibre, la sedentarietà e lo stress eccessivo sono generalmente i principali indiziati.

Cosa possiamo fare, allora, per correre ai ripari? Di rimedi, come certamente avrete notato, ne esistono davvero tanti, e per tutte le tasche, ma per chi ai bisturi o al laser, preferisce i rimedi naturali, ecco il faggio e la betulla.

Ritenzione idrica: i consigli per prevenirla

La ritenzione idrica è un problema che affligge molte donne, soprattutto quelle costrette a mangiare fuori casa, perché a forza di panini imbottiti e a causa della mancanza di frutta e verdura, l’organismo fa fatica ad eliminare le scorie con il risultato che si accumulano tossine e liquidi che gonfiano ed appesantiscono.

La prima mossa per contrastare la ritenzione idrica è ridurre l’apporto di sodio: la dose limite da non superare è 5 grammi di sale (un cucchiaino) al giorno. Questo quantitativo comprende sia quello che aggiungiamo alle pietanze sia quello già contenuto negli alimenti, in particolare nei salumi, nei formaggi stagionati, nei cibi conservati e negli snack salati.

Per insaporire i piatti è meglio usare le spezie, perché hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, e le più comuni erbe aromatiche, come l’origano, la salvia e il rosmarino, ricche di sostanze che rallentano l’invecchiamento cellulare.