Mangiare la selvaggina mette a rischio la salute

La selvaggina, è vero, non a tutti piace. A qualcuno per questioni etiche, a qualcun altro per il sapore. Nonostante ciò in molti la consumano e, proprio queste persone, corrono un rischio in più, l’avvelenamento da piombo. L’avvelenamento da piombo, detto anche Saturnismo, si manifesta con diversi e pericolosi sintomi.

Tra questi vi sono anemia emolitica, convulsioni, ipertensione, edema cerebrale, disturbi gengivali, alterazioni cognitive, danni ai reni, dolore addominale, nausea, vomito, stipsi, infertilità nella donna, anomalie spermatiche e oligospermia nell’uomo, stanchezza, in particolare nei bambini, amnesia… Insomma, una bella compagnia. L’allarme piombo nella carne arriva da un team di ricercatori britannici e spagnoli che hanno pubblicato i risultati di uno studio sulla rivista PLos ONE. Secondo gli scienziati consumare carne di selvaggina cacciata con munizioni che ancora contengono piombo espone al rischio di avvelenamento.

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Le proteine giuste per avere ossa sane

Di nuovo una ricerca che mette fortemente in dubbio i benefici di un’alimentazione troppo ricca in formaggi e carni. I ricercatori dell’Università della California di San Francisco, diretti da Deborah Sellmeyer, hanno stabilito, con uno studio pubblicato sull’American Journal of Cli­nical Nutrition, che le donne adulte che consumano più proteine animali che ve­getali generalmente corrono maggiori rischi di frattura dell’anca e di indebolimento delle ossa.

 La spiegazione della studiosa è semplice:

“Mangiamo troppa carne, troppo formaggio e troppi pane e pasta. Tutto ciò avvia una acidosi metabolica. In più, si tratta di cibi ricchi di fosforo, che il corpo trasforma in acido fosforico. Negli ultimi quarant’anni abbiamo aumentato del 50% l’assunzione di proteine produttrici di acido. Anche nostri antenati mangiavano una enorme quantità di carne, ma la controbilanciavano con quantità altrettanto grandi di frutta e verdura, che noi in­vece ignoriamo”.

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La dieta atkins: perchè mangiando proteine si dimagrisce?

Era il 1972 quando il dott. Atkins pubblicò il libro Dr. Atkins Diet Revolution, e fu subito un successo. Il dott Atkins fu uno dei primi a sostenere la salubrità di una dieta a basso contenuto di carboidrati, e da lì una miriade di diete, ognuna con le sue varianti, cominciarono a seguire. La razio della dieta atkins si basa su questo assioma: il corpo per stare bene ha bisogno maggiormente di proteine invece che di carboidrati. La dieta non prevede un calcolo delle calorie, a parte lo stare attenti ai carboidrati.

Nella parte iniziale si mangia poco , ma questo permette al corpo di adattarsi ai cambiamenti alimentari; la tipologia di alimenti assunti fa si che il corpo attinga alle riserve dei grassi per prendere l’energia che gli serve e ciò provoca un progressivo dimagrimento. I carboidrati hanno invece la funzione di trasformare il glucosio in grasso per l’organismo, facendoci ingrassare (questo sempre secondo la dieta atkins).

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Barbecue: come preparare una grigliata sana e gustosa

Estate, tempo di barbecue in giardino con gli amici; ma vi siete mai chiesti se cucinare le pietanze ai ferri sia una pratica salutare? La griglia è un metodo di cottura che può raggiungere temperature altissime, ed è ormai noto che il calore eccessivo, otre ad eliminare le caratteristiche nutritive, può alterare le sostanze organiche degli alimenti, trasformandole in elementi pericolosi; inoltre, nelle parti più esterne bruciacchiate si possono sviluppare derivati di idrocarburi cancerogeni.

State tranquilli: gustare in tutta sicurezza una bella grigliata mista si può, basta seguire alcuni accorgimenti. Innanzi tutto, cercate di limitare la cottura alla griglia di carne, ricca di grassi saturi, in favore di pesce e verdure, che sono più salutari; inoltre, una dieta ricca di vegetali contribuisce a ridurre il rischio di cancro al seno e del colon.

Se decidete comunque di grigliare la carne, qualche ora prima mettetela a marinare con rosmarino e un po’ di vino rosso; recenti ricerche hanno dimostrato che gli antiossidanti contenuti nelle erbe aromatiche e nel vino hanno la capacità di ridurre le sostanze nocive prodotte durante la cottura.

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La dieta anti jet lag

Annullare gli effetti negativi del cambiamento di fuso orario e ritrovare benessere e vitalità: è l’obiettivo del menù contro il jet leg, la “trappola” che attente i viaggiatori dopo aver trascorso molte ore in aereo e che si manifesta con insonnia, mal di testa, gonfiori alla gambe e problemi digestivi.

La dieta anti jet leg va iniziata due giorni prima del viaggio, in modo da preparare l’organismo all’imbarco quindi va proseguita durante il volo e il giorno successivo all’arrivo. Il menù di questi quattro giorni è piuttosto proteico, a base soprattutto di carne e abbastanza controllato a livello calorico, soprattutto nella giornata di viaggio.

Il menù anti jet lag offre il vantaggio di essere al meglio della propria forma psicofisica già all’inizio della vacanza, regalando anche tanta energia grazie all’alto contenuto proteico, infatti  i primi due giorni si seguono dei menù a base di carne da circa 1.000 calorie al giorno, mentre il giorno della partenza si differenzia perchè le calorie si riducono a 700-800, in quanto seduti in aereo il fabbisogno energetico è molto basso; nella giornata successiva si ritorna allo schema originario da 1.000 calorie.

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Il piatto unico: un’idea per la dieta


Se siamo alla ricerca di una dieta maneggevole ed adattabile anche a chi lavora fuori casa, si tratti di uomini o donne, allora ecco la dieta che fa per voi: la dieta del piatto unico la risposta utile a chi mangia spesso nelle trattorie o nei bar.
La cucina italiana infatti é costellata da piatti regionali quali le tagliatelle al ragù, la pasta con i fagioli, i cannelloni alle verdure e quant’altro e allora quando si inizia una dieta bisogna necessariamente dire addio a questi piatti?
In realtà non é del tutto necessario, grazie infatti alla dieta del piatto unico potete gustare – una sola volta al giorno – un piatto unico: ovvero un piatto in cui sono presenti nelle corrette proporzioni tutti i principali nutrienti di un pasto equilibrato -carboidrati, proteine, fibre, grassi . Naturalmente perché la dieta sia efficace é necessario che la ricetta sia preparata senza esagerare con le quantità ed i condimenti e accompagnarla solo con della frutta.

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