Sterculic oil protegge dall’obesità e dalla sindrome metabolica

di Mariposa Commenta

 L’olio sterculico, chiamato anche olio d’ulivo di Java, è un prodotto naturale estremamente prezioso perché aiuta a ridurre il grasso addominale, ma anche a curare e a prevenire malattie gravi come il diabete o le disfunzioni metaboliche.

Come abbiamo detto in molte occasioni il grasso addominale può essere non solo il segno di una vita sedentaria e di un’alimentazione scorretta, ma anche un segnale che qualcosa nel nostro corpo non sta funzionando a dovere. Di solito, infatti, è letto anche come il “sintomo” che potrebbe essere in corso o stare per svilupparsi la cosiddetta sindrome metabolica, o qualche malattia cardiovascolare.

L’ olio sterculico, secondo molte ricerche, è in grado di contrastare l’obesità e il sovrappeso. Da dove proviene questo prodotto? Deriva dai semi di un albero tropicale, Sterculia Foetida. È per questo che il termine corretto non è propriamente olio di ulivo di Java, ma Sterculic oil. Per proteggere il corpo da alcune malattie, l’olio agisce proprio su quello che è considerato il punto debole: riduce il grasso addominale.

Molte persone vedranno questo rimedio naturale come potenziale integratore estetico, invece ricordiamoci che la forma fisica sono è solo una questione di “bellezza”, ma di salute. Per essere sicuri che l’olio di sterculico sia così miracoloso sono necessari altri studi. Attualmente lo studio di riferimento, di cui in passato abbiamo già ampiamente parlato, è stato testato solamente sui topi e ora gli esperti devono verificare gli effetti di questa sostanza anche sull’uomo.

James Perfield, professore del CAFNR del Missuri, dichiarò:

Questa ricerca apre la strada per un potenziale utilizzo sugli esseri umani. Ridurre il grasso della pancia è una chiave per ridurre l’incidenza di malattie gravi, e questo olio potrebbe avere un futuro come integratore nutrizionale

Quello che è risultato davvero molto interessante dalle ultime ricerche è che quest’olio dà un miglioramento statisticamente significativo della tolleranza al glucosio e la sensibilità all’insulina nei topi obesi. Sempre di topi si sta parlando, ma ovviamente la scienza sta ampliando le sue informazioni.

Photo Credit| ThinkStock

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