Laserlipolisi, l’alternativa “soft” alla liposuzione

di Mariposa Commenta

 Rimodellare la forma è un’operazione abbastanza invasiva. Oggi si pensa tutti alla chirurgia estetica come a una tappa “normale” per rincorrere la bellezza, in realtà si tratta di veri interventi con rischi da non sottovalutare. La laserlipolisi è una tecnica meno invasiva che sostituisce la liposuzione e dà davvero ottimi risultati.

Laserlipolosi

L’intervento si esegue in anestesia locale e può essere eseguito in qualsiasi punto del corpo in cui esiste un eccesso di tessuto adiposo da rimuovere (i classici cuscinetti di grasso). Utilizza una fibra ottica collegata a un laser che provoca la rottura mirata delle cellule adipose con fuoriuscita del grasso. Quest’ultimo viene trasformato in un liquido oleoso che sarà eliminato attraverso il fegato e i reni (o con l’aiuto di siringhe e micropompe). Rientra, infatti, in circolo grazie al sangue e, dopo l’operazione, un ciclo di massaggi drenanti può aiutare l’ “espulsione”. Questi massaggi (che possono essere manuali o meccanici) aiutano il totale assorbimento di gonfiori, lividi dovuti all’inserimento di cannule per effettuare la laserlipolisi. Professor Igor Sirovich dell’Artemisia Lab ha dichiarato

La laserlipolisi è l’evoluzione intelligente della liposuzione. E’ meno invasiva, si pratica con anestesia locale e si utilizza una fibra ottica che va sotto cute a distruggere le cellule di grasso.

Le zone che si possono trattare sono le seguenti:

  • Glutei
  • Cosce
  • Polpacci
  • Pancia
  • Fianchi
  • Addome Gambe
  • Ginocchia
  • Braccia
  • Viso
  • Collo
  • Caviglie

Le controindicazioni

Secondo gli esperti, questa tecnica non ha controindicazioni, a differenza della liposuzione che invece sappiamo essere un intervento abbastanza pericoloso. Non presenta il “classico” rischio embolia, perché il laser vascolare coagula i capillari o i vasi sanguigni (questo permette anche di ridurre la perdita ematica). È importante indossare, dopo l’intervento, una guina connettiva (o un collant elastico) per circa 15 giorni. Questo accorgimento va seguito in ogni punto del corpo in cui si utilizzato il laser, quindi il collo, come le braccia e le gambe. Il motivo? La laserlipolisi ha un effetto retraente elasticizzante sulla cute. È importante precisare che non è questa una tecnica per perdere peso e di conseguenza non si può pensare di mantenersi in forma senza seguire una dieta corretta o fare sport. Inoltre, migliora la tonicità della pelle non garantisce il tono muscolare. Sono due cose diverse ed è giusto distinguerle.

Come avviene l’intervento?

Come abbiamo detto inizialmente c’è l’anestesia locale: viene infiltrata una soluzione anestetica fredda e un farmaco vasocostrittore (che riduce il manifestarsi di edemi). Poi con una cannula con fibra ottica si entra nella zona da trattare e si rompe il tessuto adiposo. Successivamente, viene parzialmente aspirato il grasso reso liquido. Il laser ha un doppio effetto: oltre a permettere la riduzione delle rotondità, favorisce la stimolazione anche del collagene sottocutaneo e di conseguenza regala un aspetto più giovane alla pelle e migliora la tonicità. In questo contesto, possiamo anche dire che il laserlipolisi contrasta e riduce la cellulite. Tutta la procedura è realizzata in ambulatorio. I massaggi linfodrenanti si possono iniziare a fare a una settimana circa dall’intervento (prevedete un ciclo di due sedute a settimana per circa un mese). Vanno invece evitati sole, saune e sport intensi.

Quanti trattamenti si devono fare?

Non esiste un numero preciso. Si consigliano almeno tre sedute se la zona è ampia e soprattutto se la massa di grasso da eliminare è notevole.  Ciò vuol dire che bisogna pazientare almeno tre mesi per ottenere il raggiungimento dell’obiettivo sperato. Invece, le aree più circoscritte (per esempio il mento) possono essere trattate con una singola operazione. I costi sono inferiori a quelli di una liposuzione, ma ovviamente dipende dal centro cui vi rivolgete. Prevedete comunque una cifra minima di 800 euro a trattamento, cui aggiungere i costi dei massaggi.

Photo Credit| ThinkStock

 

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