Perché si ingrassa? Stress, cibi calorici e insonnia sono le prime cause

di Mariposa Commenta

Ogni anno le forme sono sempre più dolci. È un eufemismo, ovviamente. Quanti chili avete preso negli ultimi cinque anni, senza aver cambiato stile di vita? La domanda viene abbastanza spontanea: perché s’ingrassa? Quali sono i meccanismi che ci fanno accumulare peso inutile? Se lo sono chiesto un gruppo di ricercatori della scuola di Scienze Biomediche dell’università dell’Irlanda del Nord.

Per giungere a una risposta esauriente, è stata condotta un’indagine per verificare lo stile di vita e i livelli di stress di 5 mila  lavoratori inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli e italiani. Il risultato è stato abbastanza sorprendente: l’Italia si è piazzata al terzo posto per cattive abitudini alimentari, dopo la Gran Bretagna, lo stato più obeso d’Europa, e la Francia.

Quali sono i motivi? La colpa, sempre che di colpa si possa parlare, è delle donne che patiscono lo stress occupazionale e proprio per questo motivo si rifanno su cibi poco salutari per far fronte alla tensione. Stress e cattiva alimentazione portano anche un altro disturbo, che purtroppo influenza il peso negativamente, ovvero l’insonnia. Il quadro è abbastanza male: si mangia fuori pasto cibi calorici e ricchi di zuccheri e/o sale, si dorme male e si compensa lo stress in ufficio con l’alimentazione.

Quali sono i cibi più gettonati a merenda o nella pausa caffè? L’indagine ha dimostrato un’insana passione per i biscotti, il cioccolato, le bevande analcoliche o le patatine in quasi il 50 percento delle persone e solo uno su tre sceglie la frutta. Ma c’è di più. Si tende a mangiare di più a casa che in ufficio. Sul posto di lavoro, infatti, ci si dà un contegno anche solo per salvare le apparenze, consumando soprattutto yogurt e mele. Poco serve, se poi sul divano davanti alla tv si prende d’assalto la scatola dei cioccolatini. Ricordiamo poi che gli errori hanno l’oro in bocca e spesso cominciano dalla colazione: caffè e cornetto sono un must, ma fanno male alla linea.

 

Photo Credit| ThinkStock

[Fonte]

 

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