Drunkoressia, ossia non mangiare per poter bere alcolici

di Daniela Commenta

A proposito di disturbi del comportamento alimentare, oggi affronteremo il tema della drunkoressia, un termine coniato dai giornalisti del New York Time, ma non ancora riconosciuto dalla medicina ufficiale, con il quale si indica un nuovo comportamento alimentare diffuso tra le adolescenti, ovvero mangiare poco per poter assumere molti alcolici.

Tramite questo comportamento le ragazze vogliono raggiungere diversi scopi: dimagrire e farsi accettare dal gruppo, soprattutto dai maschi che considerano interessanti le ragazze che hanno comportamenti trasgressivi. La drunkoressia viene considerata una variante dell’anoressia, con la differenza che le ragazze assumono alcolici, e quindi calorie, intenzionalmente; per poter fare ciò, quindi, esse rinunciano al cibo per poter bere di più senza ingrassare.

Come per l’anoressia, anche nella drunkoressia si assiste al rifiuto del cibo da parte del soggetto e la diminuzione del peso corporeo; come dicevamo, la differenza con l’anoressia sta nel fatto che il dimagrimento non è fine a se stesso, ma necessario per assumere l’alcool. Inoltre, mentre nell’anoressia si assiste a diversi comportamenti atti a non sentire la fame, nella drunkoressia, gli zuccheri contenuti nell’alcool procurano un senso di sazietà.

La voglia di assumere alcool è solo la motivazione iniziale, infatti, con il passare del tempo, anche in questo, il dimagrimento diventa lo scopo principale, legato all’esaltazione di riuscire a controllare la fame. I rischi legati alla drunkoressia sono gli stessi dell’anoressia, con l’aggravante di quelli legati alla massiccia assunzione degli alcoolici, e quindi danni al fegato e al cervello, tremori e neuropatie; a ciò va aggiunto il fatto le femmine espellono l’alcool più lentamente dei maschi.

La drunkoressia può essere combattuta con la prevenzione ovvero educando gli adolescenti sulle conseguenze di un uso eccessivo di alcolici, e contrastando la cosiddetta “cultura dello sballo”, ovvero il divertimento solo in presenza di comportamenti trasgressivi. Come per l’anoressia, anche per la drunkoressia è indispensabile un percorso di rinutrizione e di psicoterapia, soprattutto per cercare di capire veramente quali sono i malesseri che hanno scaturito questi comportamenti.

Fonte foto: blog.panorama.it

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