Dimagrire con la dieta Slim Data, di cosa si tratta?

La dieta Slim Data è un metodo alimentare dimagrante messo a punto dal neurobiologo e nutrizionista Yann Rougier. L’acronimo SLIM (Slimness with the lowest Index of Metabolism) si riferisce all’impatto di ogni alimento nell’accumularsi nel corpo sotto forma di grasso. Tale regime dietetico, infatti, sceglie gli alimenti secondo il loro indice di “leggerezza”, ovvero in base a valore calorico, modo in cui viene digerito e quello in cui viene immagazzinato nell’organismo. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Dieta Slim Data: fasi

  • Fase 1: di 21 giorni, dedicata a perdere il peso superfluo. In tale fase si ricorre ai cibi indicati nella zona “Verde”, abbinabili a quelli della zona “Arancione”, mentre non devono essere ingeriti quelli della zona “Rossa”.
  • Fase 2: di 21 giorni, utile per stabilizzare la perdita di peso ottenuta, nella quale si può abbinare un cibo della zona “Verde” a due della zona “Arancione” e due volte alla settimana, ma non consecutive, un pasto di cibi collocati nella zona “Verde” a due cibi della zona “Rossa”.
  • fase 3: prolungata nel tempo per mantenere il peso forma raggiunto. In questa fase, sono permesse tutte le associazioni alimentari delle tre zone (Verde, Arancione e Rossa), salvo tre cibi della zona “Rossa”, oppure un cibo della zona “Arancione” più due della zona “Rossa”.

Dieta Slim Data: tabella

In base all’indice di leggerezza i cibi sono divisi in 4 categorie e zone di colore (la suddivisione non si rifà alla cromoterapia alimentare, ma all’indice metabolico globale):

  • Verde (da 0 a 35): sono gli alimenti che si possono consumare liberamente.

Verdure e legumi: asparagi, broccoli, carciofi, carote, cicoria, fagioli, fagiolini, finocchi, insalata, melanzane, peperoni e pomodori, porri, ravanelli, zucchine

Frutta: arance, ciliegie, kiwi, mandorle, mele cotogne, mirtilli, nocciole, noci, pompelmi.

Cereali e simili: crusca d’avena, crusca di grano, semi di segale.

Unità proteiche: aragosta, astice, calamari, capesante, cozze, fiocchi di latte, formaggi freschi, gamberetti, granchi, latte scremato, pesci magri, pesci semigrassi freschi ( acciughe, sgombro, tonno, salmone fresco, aringhe), polpo, scampi, tonno in scatola al naturale, vongole, carne di vitello, carni rosse, coniglio, pollo, tofu, uova alla coque, yogurt.

  • Arancione (da 40 a 55): sono i cibi che si possono inserire nella dieta solo se associati a quelli della zona verde.

Verdure e legumi: ceci freschi, secchi o in scatola, fagioli bianchi, fave, lenticchie, mais in scatola, piselli, scalogno cotto.

Frutta: anacardi, ananas, anguria, fragole, lamponi, mango, mele crude, melone, more, nespole, papaia, pere, pesche, pistacchi, prugne, ribes, susine, uva fresca e sultanina.

Cereali e simili: cereali per la colazione senza zucchero né grassi, couscous, farina di grano, fiocchi di farro, orzo, pane casereccio o ai cereali, alla crusca, o di segale o integrale, pasta al dente comune o integrale, riso integrale, semolino.

Unità proteiche: formaggi a pasta cotta, kebab, latte parzialmente scremato, pasta al ragù, pesce impanato, pizza sottile con verdure, prosciutto e formaggio, prosciutto cotto sgrassato, uova al prosciutto, uova sode.

  • Rosso (da 55 a 100): sono gli alimenti da consumare in quantità limitate, 1-2 volte al mese, una volta finita la dieta.

Verdure e legumi: carote cotte, fagioli bianchi o borlotti in scatola, piselli secchi, zucca, zucchine cotte.

Frutta: albicocche, banane, castagne, datteri, fichi, freschi e secchi, frutta sciroppata, mele cotte, prugne secche.

Cereali e simili: couscous precotto, cracker integrali, fette biscottate integrali, fiocchi d’avena, gallette di riso, grissini, muesli, miglio, pane a cassetta, bianco, azzimo, e brioche, patate, polenta, riso bianco, salatini.

Unità proteiche: formaggi stagionati, fermentati o fusi, latte intero, mortadella, pesce affumicato o sott’olio, prosciutto crudo, salame, salsiccia, uova fritte o strapazzate.

  • Viola: sono i cibi da eliminare o ridurre al minimo (max 2 volte al mese) a causa della loro tossicità e al forte potenziale d’accumulo.

Frutta: arachidi, mandorle salate.

Cereali e simili: biscotti non integrali, cereali da colazione zuccherati e/o raffinati, pane bianco, patatine, riso precotto o soffiato.

Unità proteiche: salumi e wurstel.

Via|A.E.ME.TRA. – Associazione Europea di Medicine Tradizionali; Photo Credit| Thinkstock

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