La dieta fast aumenta il rischio infezioni se seguita per lunghi periodi

di Redazione

La popolare dieta fast (5:2) è un regime dimagrante molto famoso e di grande successo perché prevede una perdita di peso abbastanza rapida, associata a una vita più lunga e a un abbassamento della pressione sanguigna e del colesterolo. C’è un però, come in tutte le cose. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bath, nel Regno Unito, ha scoperto che questo tipo di dieta potrebbe aumentare del 20 per cento le probabilità di contrarre un’infezione.

 

Questa teoria è stata testata sui moscerini della frutta e la ricerca ha dato esisti convincenti. I ricercatori hanno, infatti, scoperto che i geni dei moscerini che vengono attivati da un’infezione fungina sono molto simili o identici ai geni attivati nelle persone quando seguono una dieta restrittiva.  Se i moscerini della frutta sono stati esposti a una malattia fungina la loro vita si allunga del 14 percento. E fin qui, paradossalmente, tutto bene. Peccato che la possibilità di contrarre infezioni aumenti del 20 percento.

Molti studi hanno documentato i benefici della dieta restrittiva ma non ci sono dati sui livelli di malattia nelle persone a cui è stato somministrato questo trattamento anti-età. Ci sono chiari benefici per la salute nel seguire le diete, come il regime 5:2, ma dobbiamo tenere a mente che ci sono effetti collaterali.

Ha raccomandato Nick Priest, ricercatore che ha coordinato lo studio. La principale preoccupazione degli scienziati è che questa suscettibilità alle infezioni possa essere identica anche per gli uomini che decidono di scegliere una dieta restrittiva, soprattutto per lungo tempo.

 

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