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La dieta draconiana del Team Sky al Tour de France

Oggi vogliamo parlarvi di una dieta molto particolare, anche se sarebbe meglio definirla “molto ferrea”: si tratta della dieta draconiana che, già dal nome, si può evincere quanto sia rigida. Non ve ne parliamo per invitarvi a seguirla ma soltanto a titolo informativo dato che, in questi giorni è uscita alla ribalta in occasione del Tour de France, la nota gara ciclistica che si corre per le strade francesi: la dieta draconiana è, infatti, quella seguita dagli atleti del Team Sky durante il Tour.

All’origine dei successi del Team Sky, oltre a ore di allenamento in palestra e in bici, c’è anche una dieta molto particolare e rigida, tanto da essere stata definita “draconiana” per la sua durezza, e se non c’è da preoccuparsi è solo perché i ciclisti sono atleti costantemente monitorati da un’equipe di medici e dietologi.

Per darvi un’idea della particolarità della dieta draconiana vi basti sapere che la prima colazione di questo regime alimentare prevede cibi che, di solito, vengono  consumato per pranzo e non alle 7 di mattina. Generalmente, sulla tavola della colazione dei ciclisti Sky ci sono fette biscottate, omelette, porridge e pane fatto in casa, e da bere succhi a base di frutta e ortaggi, e frullati.

In particolare, il porridge ha una composizione molto particolare: acqua, latte di riso, cereali, quinoa, cannella, zenzero e vaniglia. La scelta della quinoa è da attribuirsi al fatto che questo vegetale contiene molti aminoacidi e proteine. Il porridge, poi, viene farcito con una crema a base di frutti di bosco e banane.  

Per quanto riguarda le bevande, via libera ai succhi e ai frullati, ovviamente a base di frutta e di verdure generalmente amalgamati con latte di riso. I succhi devono essere consumati durante tutti i pasti, nella quantità di almeno un litro nell’arco della giornata, oltre, ovviamente, alle bibite energetiche bevute durante la corsa. Un esempio di succo è quello preparato con carote, cetrioli, sedano, zenzero e rape rosse, il tutto mixato con succo d’ananas; questo tipo di succo serve a mantenere idratato l’organismo sottoposto a un grande sforzo e ad aiutare il metabolismo.

Molto importanti nell’alimentazione dei ciclisti sono i semi e, in particolare, un mix di semi di girasole, zucca e sesamo, una fonte preziosissima di proteine, aminoacidi essenziali e grassi; molto spesso, a questo mix vengono aggiunte le bacche di Goji, ricche di vitamine e di antiossidanti. Generalmente i ciclisti assumono questo mix frullato e consumato insieme allo yogurt. Il pane consumato dagli atleti è quello di farina integrale biologica, da consumare con un po’ di formaggio spalmabile light.

Tralasciando le barrette e i gel energetici che i ciclisti mangiano come snack da consumare durante le tappe, dopo le gare cenano in modo più normale, anche se la loro dieta varia a seconda del tipo di tappa che dovranno affrontare il giorno dopo. Se viene proposta loro la carne, essa è, generalmente, di pollo o di tacchino o, al limite di manzo ben cotto, il tutto condito con un filo d’olio extravergine d’oliva e pochissimo sale.

Consentito anche il pesce, di solito il salmone insaporito con dello sciroppo di agave; i contorni sono naturalmente verdure: insalate di broccoli, cavolfiori, carote, melanzane o zucchine. Sì anche alla mozzarella di bufala, agli asparagi, agli spinaci e alle patate scondite. I guai arrivano se il giorno dopo gli atleti avranno una gara a cronometro: è permesso solo il riso e un omelette.

Insomma: una dieta draconiana vera e propria che, vi ripetiamo, non deve essere seguita come se fosse una normale dieta, a meno che non intendiate partecipare al prossimo Tour de France!

[Fonte]

 

Photo Credit | Getty Images