Caffè, vino e cioccolato fondente sono amici del cuore (il nostro!)

di Silvana Commenta

Lo si sapeva già ma adesso gli esperti lo confermano: anche caffè, vino rosso e cioccolato fondente sono amici del cuore. La buona notizia arriva del 21esimo International Thrombosis Congress, in corso a Milano fino al 9 luglio.

Due bicchieri di vino al giorno, infatti non solo svolgono una funzione protettiva nei confronti della trombosi venosa ma giocano un ruolo anche nella prevenzione cardiovascolare secondaria. Come ha spiegato Augusto Di Castelnuovo dell’università Cattolica di Campobasso, bere una quantità modesta di vino ogni giorno:

è uno strumento per evitare l’insorgenza di nuovi eventi cardiovascolari ischemici in pazienti colpiti da ictus o infarto. I numeri parlano di un 20% di rischio in meno, cioè un evento risparmiato ogni cinque.

Il vino, inoltre, spiegano in una nota gli esperti intervenuti

permette una riduzione dei livelli di fibrinogeno e fattore VII, oggi considerati marker di rischio cardiovascolare. Proprietà che non sembrano avere i superalcolici.

Quanto al caffè, berne 5 o 6 tazzine al giorno permetterebbe di ridurre addirittura del 35% il rischio di trombosi venosa, mentre il cioccolato fondente è addirittura buon alleato dell’aspirina della quale aumenta l’effetto anti aggregante.

Durante il congresso, presieduto da Pier Mannuccio Mannucci, professore ordinario di medicina interna all’Università Statale di Milano e direttore della Clinica medica del Policlinico del capoluogo lombardo, ha trovato rinnovata conferma l’azione preventiva esercitata dalla dieta mediterranea sull’insorgenza di malattie cardiovascolari:

Il pesce fa bene soprattutto alle donne che, se ne consumano regolarmente, vedono ridursi il rischio di infarto e ictus in misura maggiore degli uomini, mentre frutta e verdura di stagione, cereali e olio extravergine di oliva non devono mai mancare sulle nostre tavole.

Come spiega lo stesso Mannucci:

Ci sono prove che alcuni fattori della coagulazione siano influenzati dall’alimentazione- è stato dimostrato che i Pufa n-3 (omega-3) esercitano effetti positivi sulla funzione delle piastrine. E, nonostante le evidenze dirette dei benefici dei Mufa (acidi grassi monoinsaturi) nei confronti del sistema della coagulazione non siano ancora disponibili, la maggior parte degli studi sulle malattie trombotiche suggeriscono che la dieta di tipo mediterraneo ha tutti i requisiti per diminuire il rischio di trombosi.

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