L’arnica montana un valido rimedio popolare

di Chiara Commenta

L’arnica montana è un’ erba medicinale delle Asteraceae, presenta ampi capolini di colore giallo aranciato, con “petali spettinati” e ha un’ intenso odore aromatico; particolarmente amara, aromatica, stringente, analgesica e antinfiammatoria, ottima per le infezioni fungine e batteriche, è un cardiotonico naturale, stimola infatti il sistema immunitario ma soprattutto il cuore. In passato era utilizzata come “antidoto al dolore” ed è un antichissimo rimedio popolare tutt’ora molto diffuso in Germania e in Austria, dove viene adoperata solitamente per contusioni, distorsioni e addirittura disturbi cardiaci: ne faceva uso anche Goethe, oramai vecchio, per combattera la sua angina pectoris.

Gli ultimi studi, ne hanno dimostrato e confermato le eccellenti proprietà terapeutiche ma anche la  tossicità. L’utilizzo pertanto più indicato rimane quello esterno, dal momento che un prolungato utilizzo interno lede pericolosamente le mucose; l’uso interno, naturalmente per brevi periodi e sotto controllo medico, è indicato per l’insufficienza cardiaca e anche come generico antinfiammatorio. Per uso esterno è adoperata per la preparazione di creme e unguenti ed è efficace nei casi di slogature, contusioni, distorsioni, geloni, ulcere varicose e in estratto o in tisana anche per gargarismi alla gola. Non in tutti i paesi però è possibile reperirla, tale specie infatti, va incontro a divieti e restrizioni legali e in alcune regioni italiane è protetta e non è possibile la raccolta in ambiente naturale.

Consiglio per l’utilizzo come tisana:

L’infuso va preparato in modo leggero con 1 tazza di acqua bollita, aggiungete tre fiori di arnica, spegnere e attendere cinque minuti che il preparato si amalgami. Filtrare con un colino e bere due volte al giorno soprattutto dopo i pasti. Il trattamento non va protratto più di una settimana.

Attenzione: queste indicazioni vogliono essere  semplicemente un consiglio e non intendono assolutamente sostituirsi alle indicazioni del vostro medico curante. Soprattutto in presenza di patologie e di disturbi fisici, se prendete farmaci, scongiurate l’eventuale l’interazione con questi e prima dell’assunzione, contattare un dottore.

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