Stop flaccidità con le piante adattogene

di Redazione 1

Le piante “adattogene”, che sono quelle capaci di aumentare la resistenza dell’organismo a situazioni di stress, intossicazione e rallentamento metabolico, sono note fin dall’antichità per le loro virtù stimolanti. Oggi conosciamo il loro meccanismo d’azione: si è notato infatti che esse lavorano a livello neuroendocrino, presentan­do una struttura biochimica simile a quella del no­stro pregnenolone. Questa sostanza viene prodotta all’interno delle nostre cellule a partire dal coleste­rolo attraverso le ghiandole surrenali ma anche dalla pelle, dalle ovaie, dai testicoli e in grande quantità dal sistema nervoso.

Lo stress cronico, l’invecchiamento, una dieta po­vera di colesterolo “buono” e di acidi grassi polinsaturi riducono la capacità dell’organismo di produr­re pregnenolone e di conseguenza ne risente, a cascata, la produzione di molti ormoni. Questo defi­cit si ripercuote negativamente su tutto il metabo­lismo e anche l’aspetto estetico ne risente pesante­mente: la pelle invecchia e perde tono, i capelli si indeboliscono, la massa muscolare si riduce e inflaccidisce, il corpo tende a trattenere liquidi.

 L’utilizzo ciclico di piante adattogene aiuta a forni­re all’organismo i precursori per stimolare e attiva­re la sintesi degli ormoni indispensabili per conser­vare sani e tonici i tessuti. Attenzione! Per la loro azione di modulazione ormonale, le piante adattogene non vanno as­sunte in gravidanza e durante l’allattamento. Il ginseng è l’ideale per sciogliere i cuscinetti di vecchia data“: questa pianta è nota per le sue virtù ricostituenti. Meno conosciute sono invece le sue proprietà dimagranti, che intervengono soprattutto riattivando i natura­li meccanismi bruciagrassi dell’organismo. Alzando il tono energetico, anche il metabolismo accelera e si accumula meno adipe. Si usa l’estratto secco.

L’eleuterococco è la pianta da prendere se sono presenti anche ristagni. Dopo un periodo di eccessi alimentari (e comunque al cambio di stagione), l’e­leuterococco aiuta il corpo a eliminare le tossine e i liquidi che appesantiscono la silhouette. Le sue virtù drenanti eliminano la sensazione di gonfiore che in­teressa gambe, cosce e caviglie. Va preso sotto forma di estratto ídroalcolíco.

La maca scegliala se diventi flaccida prima delle mestruazioni: moltissime donne tendono ad aumentare di peso (fino a 2 chili!) e a inflaccidirsi nella settimana che precede il ciclo mestruale. Non si tratta di grasso ma più spesso di ritenzione idrica, ché può essere prevenuta utilizzando la maca: agi­sce anche sui ristagni dovuti all’assunzione della pillola. Sì assume in capsule.

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