Alimenti “senza zucchero”, attenzione alla pubblicità ingannevole

di Daniela Commenta

 Chi è a dieta o comunque sta attento alla linea può farsi tentare dall’acquisto dei cosiddetti alimenti “senza zucchero”, ossia quelli che riportano tale dicitura sulla confezione per indicare che nel processo di preparazione di tale prodotto non sono stati aggiunti zuccheri. Attenzione, però, queste diciture sono spesso ingannevoli: gli zuccheri ci sono eccome. Un’indagine di Altroconsumo ha evidenziato come molti prodotti che riportano tali espressioni, contengano invece zuccheri aggiunti.

Per la sua indagine, Altroconsumo ha acquistato oltre 100 prodotti nei supermercati italiani, tra merendine, cioccolato, succhi di frutta, biscotti e marmellate, e ha scoperto che ben 40 di essi pur presentando la dicitura “senza zucchero”, “senza zuccheri aggiunti” o “a basso contenuto di zucchero”, contenevano in realtà più zucchero di quanto evidenziato.

Naturalmente è subito partita la denuncia all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per pratiche commerciali scorrette. Secondo il regolamento europeo 1924/2006 è possibile usare solo nelle confezione le tre indicazioni, “a basso contenuto di zuccheri”, “senza zuccheri”, “senza zuccheri aggiunti”, in modo trasparente, considerando nel calcolo degli zuccheri anche gli ingredienti con proprietà dolcificanti, come ad esempio, l’estratto di malto che contiene il maltosio, o zuccheri diversi dal saccarosio ma con le stesse proprietà, come ad esempio il lattosio, il fruttosio o lo sciroppo di glucosio.

Altroconsumo spiega in una nota:

Presentare i prodotti alimentari con un’aura di salubrità e leggerezza non riscontrata nel contenuto effettivo dell’alimento significa indurre il consumatore all’acquisto mentendo sulle caratteristiche del prodotto. Pratica da sanzionare

Cosa fare, dunque, per non cadere in questo tipo di pubblicità ingannevole?

Per prima cosa non farsi sedurre solo dalla scritta “senza zuccheri aggiunti”, ma ricordatevi sempre di leggere la lista degli ingredienti: se vedete che ci sono sostanze quali glucosio, sciroppo di mais o zucchero di mela o di uva concentrate, gli zuccheri ci sono eccome. Inoltre, è bene sapere che la dicitura “senza zuccheri aggiunti” non significa che il prodotto non contiene calorie: anche se non sono state aggiunte altre sostanze, ci sono sempre gli zuccheri naturali della frutta.

I prodotti da forno che non contengono saccarosio potrebbero contenere, in realtà, altri zuccheri e dolcificanti artificiali, quindi fate attenzione. Infine, le bibite definite “senza zucchero”, contengono quasi sempre edulcoranti artificiali, tra l’altro particolarmente sconsigliati alle donne in gravidanza e a i bambini: meglio quindi una sana e naturale spremuta di frutta fresca.

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

 

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