L’alimentazione per chi lavora di notte

di Daniela Commenta

Secondo i dati Eurispes, tra il 15 e il 20 per cento degli italiani lavora di notte e, partendo da ciò, i ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Università Carlo Bo di Urbino hanno condotto una ricerca specifica per verificare le abitudini alimentari dei lavoratori notturni. Forse non ci avete mai pensato, soprattutto se siete lavoratori diurni, ma chi lavora con orari diversi da quelli classici, ha un’alimentazione diversa e soprattutto sfalzata e, proprio in quest’ottima si pone la ricerca in questione.

I ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche e quelli dell’Università di Urbino hanno analizzato i dati di oltre 300 lavoratori maschi, sia diurni che notturni, di età compresa tra i 35 e i 54 anni, e hanno scoperto che, a parità di altri fattori di rischio, i lavoratori notturni e i turnisti corrono più rischio di essere in sovrappeso, a prescindere dalla dieta e dall’attività fisica praticata.

Il motivo, spiegano gli esperti, si deve a un’alterazione dei bioritmi che regolano l’organismo in base ai cicli luce/buio, legati anche alla regolazione del metabolismo corporeo, senza contare che, lavorare di notte provoca un’assunzione di cibo più irregolare. Inoltre, è stato dimostrato che mangiare di notte fa aumentare il livello di grassi e i valori della glicemia più di quanto accade, a parità di pasto, durante il giorno. Con il passare del tempo, quindi, queste condizioni provocano un aumento di peso.

Gli esperti hanno anche fornito una serie di consigli per chi lavora di notte e per i turnisti; la prima indicazione riguarda l’orario dei pasti: cercate di mangiare a orari il più possibile simili a quelli classici, magari preparando a casa un pasto da consumare prima del turno di lavoro; da evitare anche il cibi molto energetici tra mezzanotte e le sei del mattino e non esagerate con il caffè e le bevande eccitanti.

Un altro studio, inoltre, ha evidenziato come i lavoratori turnisti sono più esposti al rischio di malattie gastrointestinali, cardiovascolari e al diabete di tipo 2, quindi, per loro, l’alimentazione più indicata è quella a base di cereali integrali, frutta, verdura, pesce, carni magre, latticini light e pochi grassi, da distribuire bene nell’arco della giornata.

Da non dimenticare l’importanza del sonno per la salute, pertanto, anche i lavoratori notturni e i turnisti, devono avere la possibilità di recupera le ore di sonno perse; come farlo nel miglior modo possibile? Andate a letto appena tornati dal lavoro, in una stanza buia e silenziosa; prima di addormentarvi fate un leggero spuntino a base di carboidrati per favorire il rilassamento. Infine, nn dimenticate l’importanza dell’attività fisica: ritagliatevi almeno un’ora al pomeriggio da dedicate a uno sport di tipo aerobico ma non ad alta intensità per non provocare all’organismo altro stress.

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

 

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