L’alimentazione per chi lavora di notte

Secondo i dati Eurispes, tra il 15 e il 20 per cento degli italiani lavora di notte e, partendo da ciò, i ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Università Carlo Bo di Urbino hanno condotto una ricerca specifica per verificare le abitudini alimentari dei lavoratori notturni. Forse non ci avete mai pensato, soprattutto se siete lavoratori diurni, ma chi lavora con orari diversi da quelli classici, ha un’alimentazione diversa e soprattutto sfalzata e, proprio in quest’ottima si pone la ricerca in questione.

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Pranzo abbondante e cena leggera: ecco il segreto per perdere peso

Perdere peso non è semplice eppure a volte ci vuole solo un po’ di buon senso e la voglia di correggere alcuni errori alimentari che possono contribuire a far lievitare i chili di troppo. È più facile però seguire per poche settimane una dieta restrittiva e ottenere risultati evidenti ed effimeri, piuttosto che seguire la strada più complicata. Esiste però una nuova tecnica, abbastanza semplice, per smaltire qualche chilo senza mettersi a dieta.

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Mangiare per abitudine mette a rischio la linea

Mantenersi in linea spesso non è per nulla facile. Ci sono persone che seguono una corretta alimentazione, fanno sport eppure tendono a ingrassare. Per quale motivo? Non c’è un’unica spiegazione, noi oggi affrontiamo un solo aspetto di questa questione, ovvero mangiare per abitudine. Vi siete mai accorti di masticare, senza fame, solo perché il cibo è lì davanti a voi e viene istintivo metterlo in bocca?

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Brunch light e rivitalizzante

E’ entrato a pieno titolo nelle nostre abitudini alimentari. Stiamo parlando del brunch, piacevole mix di colazione e pranzo che soddisfa la voglia di stare insieme in modo slow e poco convenzionale. Rispettando i gusti più diversi: etnico o classico, nordamericano o francese. Le novità tra i salutisti del Village di New York  è il brunch rivitalizzante, che combina gusti e profumi internazionali con una forte base mediterranea. La sua caratteristica è calibrare al meglio i nutrienti senza eccedere in grassi e zuccheri.

Dà spazio ai piatti classici: uova, muffin ma prevede anche pasta, pesce, tanta verdura, succhi di frutta e macedonie. In questo modo riduce i lipidi di origine animale (che nel brunch tradizionale sono forniti da burro e formaggi grassi) e gli zuccheri semplici  (torte, pasticcini, confetture) a favore di quelli complessi (pasta) che vengono assimilati lentamente e fanno sentire sazi più a lungo. La scelto del brunch se si fa con un minimo di attenzione al menù, è una scelta vincente per la linea.

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