Alimentazione dei bambini: mangiando pesce non ingrassano

di Siry Commenta

 

Le acciughe, le sardine, le ricciole e gli sgombri, così come il tonno e il pesce spada, sono solo alcuni dei cosiddetti “pesci azzurri” che, nonostante non appartengano a una specie scientificamente definita, sono tutti caratterizzati dalla colorazione blu-argentea del dorso, si trovano numerosi nei nostri mari e fanno parte della tradizione gastronomica italiana.

I pesci azzurri sono buoni ed economici, ma non solo: molti nutrizioni­sti, infatti, sostengo­no che il pesce azzurro sia un’ottima risorsa alimentare, ricca di sostanze nutritive preziose soprattutto per la crescita e in grado di far funzionare a regime il metabolismo evitando, in futuro, il rischio di sovrappeso. Ideale dunque per bambini e adolescenti, il pesce azzurro è fonte primaria di proteine ad alto valore biologico: basti pensare che un etto di acciughe e di sardine contiene rispettivamente 16,8 e 20,8 g a di proteine, una  quantità decisamente elevata e paragonabile a quella presente nella carne bovina.

Altre caratteristiche del pesce azzurro sono la straordinaria ricchezza da un punto di vista nutri­zionale e la sua estrema digeribilità. Ecco altre qualità che lo rendono particolarmente adat­to a conservare in linea bambini e ragazzi. La presenza di vitamine del gruppo B lo ren­de un alimento molto saziante e tonificante, visto che proprio le vitamine del gruppo B nutrono pelle, muscoli e sistema nervoso. Il pesce azzurro è una miniera di sali minera­li, fra cui spiccano il calcio (utile per la salute delle ossa ma anche per tenere sotto controllo il senso di fame), il fluoro (che protegge  la dentatura), il ferro (anti anemico) e il fosforo (un autentico «carburante” per il sistema nervoso).

 

Ma il pesce azzurro è anche e soprattutto una fonte privilegiata di iodio, un sale fondamentale per regolare il funzionamento della tiroide. Oltre a tutti i nutrienti che abbiamo appena elencato, il pesce azzurro è soprattutto ricco di proteine di facile digeribilità e di acidi grassi polinsaturi (i famosi “Omega 3»): questi gras­si  sono definiti essenziali” perché non vengono prodotti dal nostro organismo, ma devono esse­re assunti tramite l’alimentazione. Soprattutto in un organismo in fase di crescita, gli Omega 3 sono indispensabili perché:

  • regolano e stimolano il metabolismo, per esempio, temperatura corporea e pressione del sangue;
  • proteggono il sistema circolatorio evitando gon­fiori e stasi linfatica già in giovane età;
  • mantengono attivo ed efficiente l’intestino.

Gli omega 3, infine, non dovrebbero mai man­care dall’alimentazione della mamma in attesa e dei bimbi sin dallo svezzamento: sono proprio questi acidi grassi, infatti, a contribuire allo svi­luppo e alla salute del sistema nervoso del feto pri­ma e del bambino poi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>