Sofia Goggia, la dieta della campionessa

Quale è la dieta di Sofia Goggia, la campionessa di sci? Scopriamo insieme quale è il regime alimentare seguito da questa fantastica atleta italiana.

Cosa mangia Sofia Goggia

La dieta di Sofia Goggia non è un insieme rigido di regole o un “piano miracoloso”, ma piuttosto una alimentazione equilibrata, varia e sostenibile, pensata per sostenere importanti esigenze di un’atleta di alto livello come lei.

E’ noto come scelga i suoi alimenti con attenzione senza trasformare il cibo in un’ossessione, Mangiare bene per lei è piacere e nutrimento, non una serie di restrizioni estreme come alcuni potrebbero pensare. Una delle scelte più significative della sciatrice riguarda i carboidrati.

A differenza di molti colleghi, Sofia mangia pochissima pasta preferendo il riso, condito in modo semplice con un filo di olio extravergine d’oliva e una spolverata di Grana Padano. Questa preferenza deriva dalla maggiore digeribilità del riso e dalla praticità che offre durante i periodi di allenamento intenso.

La presenza delle verdure è centrale nell’alimentazione quotidiana di Sofia Goggia. Le preferisce cotte al vapore, assumendo così vitamine, minerali e fibre utili per mantenere il corpo efficiente e pronto all’impegno fisico. L’attenzione alla stagionalità è un altro aspetto importante del suo approccio in tal senso.

Per quanto riguarda le proteine, Sofia Goggia cerca di scegliere in modo consapevole, cercando anche per preferenza di limitare il consumo di carne rossa, sebbene non disdegni della tartare di qualità. Ama molto quello che è conosciuto in gergo come “quinto quarto”. E di conseguenza consuma anche frattaglie, che tra l’altro per lei rappresentano un ricordo dei pranzi di infanzia in famiglia.

Pesce e concessioni dolci

Il pesce nella dieta di Sofia Goggia rappresenta una proteina fondamentale. Il salmone selvaggio è uno tra i suoi alimenti preferiti, sia per il gusto sia per il profilo nutrizionale ricco di grassi buoni come gli omega-3. Sostanze utili per contrastare l’infiammazione dopo lo sforzo fisico.

Per quel che riguarda le “concessioni” in cui può indugiare, l’atleta non rifiuta una fetta di strudel quando ne ha occasione e ama consumare il miele a colazione. Differente discorso riguarda le bevande alcoliche. La sciatrice, infatti, se le concede ma con molta moderazione e in specifiche occasioni come aperitivi.

Ciò che è abbastanza evidente è che nell’approccio alimentare non ci sono regole opprimenti o pesature ossessive degli alimenti. La dieta di Goggia è guidata dall’ascolto del proprio corpo, adattando le porzioni all’appetito e ai carichi di allenamento con il supporto di un nutrizionista.

E’ in questo modo che riesce a performare ad altro livello senza soffrire. Proprio perché è stato raggiunto un buon equilibrio tra energia e benessere e tra nutrizione funzionale e piccoli sgarri consapevoli.

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