La fibra alimentare di semi di lino riduce la fame

 

Negli ultimi anni sono andati molto di moda gli integratori alimentari per perdere peso. Quelli più gettonati sono stati quelli che aumentano il senso di sazietà e di conseguenza aiutano le persone a mangiare meno e ingerire meno calorie. Se volete provare lo stesso effetto, senza acquistare un prodotto specifico dovreste aggiungere alla vostra dieta della fibra alimentare di semi di lino.

Come sostituire le uova nell’alimentazione

Le uova, vengono solitamente impiegate nelle ricette per legare gli ingredienti e per facilitare la lievitazione, ma possono essere efficacemente sostituite in vari modi. Ad esempio, per alcuni dolci come i pancakes, la lievitazione non dipende dalle uova e si possono sostituire aggiungendo 1 cucchiaio di acqua per ogni uovo riportato nella ricetta.

Nella preparazione di torte e biscotti, invece, le uova possono essere sostituite dalla sciroppo d’acero, molto gustoso e zuccherino, oltre che un’ottima fonte di calcio, ferro e vitamina B1.

I semi di lino aiutano a combattere il cancro ovarico

Sembra che i semi di lino aiutino a combattere il cancro ovarico, male sempre più diffuso fra le donne che entrano in menopausa. Ad affermarlo è un recente studio che per ora è stato condotto su modello animale, ma che ha buone probabilità di avere una valenza positiva sugli esseri umani, cosa che potrà essere verificata a seguito di uno studio più articolato e ampio.

Un team di scienziati dell’University of Illinois, a Chicago, negli Usa, ha condotto una ricerca su un gruppo di galline affette da tumori ovarici. Gli animali sono stati suddivisi in due gruppi e poi sottoposti per circa un anno ad una dieta normale  e ad una arricchita al 10% dai semi di lino, noti per il loro alto contenuto di acidi grassi omega-3, che sono chemiopreventivi nel cancro della mammella e possono essere benefici anche per altri tipi di tumore.

Come ridurre la fame e perdere chili

Gli alimenti che possono ridurre il colesterolo “cattivo” (LDL) sono soprattutto quelli ricchi di antiossidanti come i carotenoidi, la vitamina E e C, lo zinco e il selenio. Queste sostanze si trovano soprattutto in avena, fagioli secchi, olio extravergine di oliva spremuto a freddo, aglio, cipolle, mandorle e noci, carote, mele, pesce (specialmente quelli grassi come il salmone o le sardine senza olio, le ostriche e le cozze) e in particolare in tutti i cereali integrali ricchi di fibre solubili (cerca la percentuale di fibre solubili sull’etichetta).

 L’ideale è assumere i cereali grezzi (fiocchi d’avena ma anche pane di segale o riso soffiato) a colazione, con latte vegetale (di riso, soia o mandorle, ottimi anti colesterolo). L’estratto secco di foglie di carciofo (Cynara scolymus) facilita l’azione del fegato ed elimina le ultime tracce di colesterolo. Grazie alla ricca presenza di flavonoidi ha anche una funzione antiossidante. Per un azione potenziata e completa, soprattutto se hai seguito per molto tempo una dieta grassa, più associare il carciofo ai due rimedi (caigua e riso rosso fermentato) .

Alitosi: come bloccarla con le erbe

L’alito pesante può presentarsi in modo sporadico oppure diventare una sgradita abitudine; in ogni caso, l’alitosi è sempre fonte di disagio, e per eliminarla occorre agire su più fronti.

Per prima cosa è bene rimuovere le cause che possono essere più evidenti come carie o vecchie protesi, ma anche gengiviti ed infezioni che colpiscono bocca e gola, poi controllare il funzionamento di fegato, stomaco, reni e intestino, e infine via libera alle erbe che aiutano ad eliminare l’alitosi.

Spesso l’alito pesante è accompagnato da una sensazione di cattivo gusto in bocca: è il segnale che l’organismo è messo a dura prova dalle tossine, ed è indice del cattivo funzionamento del fegato.

La dieta omega

Di acidi grassi, omega 3 e omega 6, si parla sempre con maggiore interesse. Oltre a fornire energia, regolano il tono delle pareti dei vasi sanguigni, limitano l’aggregazione delle piastrine, tengono sotto controllo il colesterolo e svolgono un’importante azione anti-età.

Omega 3 e omega 6 sono acidi grassi insaturi, tenuti insieme da legami molecolari non molto solidi e quindi semplici da digerire; questi acidi non sono prodotti dall’organismo umano, bensì acquisiti solo tramite l’alimentazione. Cibi ricchi di questi nutrienti sono i grassi di pesce, e quindi salmone, sgombro, pesce azzurro, la frutta secca, i legumi, gli oli vegetali, le verdure a foglia verde, i cereali integrali.

Gli acidi grassi essenziali hanno virtù diverse e sono efficaci quando queste agiscono in sinergia, per cui la loro assunzione deve essere controllata. In alcune situazioni, inoltre, le loro azioni sono contrastanti; ad esempio gli omega 3 contrastano le infiammazioni, mentre gli omega 6 le favoriscono. Il segreto perché gli effetti di questi acidi siano solo positivi è mantenere le giuste proporzioni, magari attenendosi alla dieta mediterranea tradizionale che è quella più vicina a queste relazioni.