Acqua di okra, nuova tendenza salutare

L’acqua di okra viene nominata da moltissimi siti specializzati in alimentazione salutare. Ma sappiamo cosa è? Vediamo di fare chiarezza sui benefici che apporterebbe.

 

Cosa è l’acqua di okra

L’acqua di okra è una bevanda estratta dall’omonima verdura, conosciuta anche sotto il nome di gombo. Parliamo di una pianta della famiglia delle Malvacee, originaria dell’Africa e molto diffusa sia nel continente che in India. Per quanto i suoi frutti siano molto simili ai peperoni, il loro gusto ricorda molto quello degli asparagi.

Pur non essendo molto sfruttata nella cucina europea, questo alimento è usato ampiamente dalla cucina africana e indiana grazie alla sua versatilità. Anche solo per rendere cremose le zuppe e le salse con la sostanza gelatinosa presente al suo interno. Parliamo comunque di un alimento caratterizzato da ricchezza di sostanze nutritive.

Sempre più persone ritengono l’acqua di okra una bevanda praticamente miracolosa per l’organismo. Per quel che concerne l’idratazione effettivamente possiede ottime capacità di soddisfare questo bisogno. Al suo interno è possibile trovare vitamina A, vitamina C e vitamina K, nonché minerali come calcio, magnesio, potassio e antiossidanti.

Parliamo di flavonoidi, isoquercitrina e la quercetina in particolare, utili per supportare la salute della pelle e contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento. Differente è la questione se si chiamano in causa stress ossidativo e produzione di collagene. In questo caso maggiori studi sono necessari per confermarne l’efficacia.

Importanti le fibre solubili

Le fibre solubili presenti nell’acqua di okra vengono ritenute perfette per sostenere la regolarità intestinale e favorire una corretta digestione. Scientificamente però si ritiene che vi sia bisogno di maggiori prove in tal senso. Acqua di okra e fibre solubili aiuterebbero a tenere a bada anche i valori della glicemica.

La letteratura in merito spiega che per la bevanda vi sia ancora bisogno di evidenze. A differenza del frutto da solo, per il quale si ha la certezza dell’efficacia nel regolare i livelli di zucchero nel sangue. Le fibre solubili avrebbero un ruolo chiave anche nella perdita di peso: sono in molti a sostenere che l’acqua di okra aiuti a perdere peso. Soprattutto per la sensazione di sazietà che procura.

Tra i benefici vi sarebbe anche quello legato a una maggiore lubrificazione vaginale. Questo è un punto controverso. La sua capacità di idratare, infatti, potrebbe avere un ruolo. Ma è ancora impossibile evidenziare un collegamento causa-effetto. Tanti benefici senza dubbio, ma anche qualche effetto collaterale.

Quali? Problemi gastrointestinali come gonfiore, gas, diarrea. Senza contare un maggior rischio di calcoli renali.

Cren, cosa è e benefici

Il cren è una pianta conosciuta anche con il nome di barbaforte o rafano tedesco, dal quale si può ottenere una salsa omonima da utilizzare all’interno di qualsiasi dieta.

I benefici del cren

Sebbene non sia molto conosciuta, in realtà parliamo di un vegetale utilizzato spesso anche in Italia, dal quale per l’appunto si ottiene un condimento particolarmente usato nel nordest della penisola. È uno dei cibi piccanti più noti, il cui odore è pungente in maniera molto simile a quella del wasabi.

Il suo consumo può apportare diversi benefici. Prepararla in casa non è difficile sebbene non sia perfetta per l’utilizzo di tutti. Il fatto che venga utilizzata anche della mollica di pane bianco sbriciolata rende questo condimento non utilizzabile dalle persone affette da celiachia.

Ciò che ci interessa, quando parliamo del cren, sono i benefici che può darci sia se utilizzato come ingrediente di preparati per uso esterno sia se consumato. Come ingrediente di preparazioni per uso esterno il cren è ottimo per combattere dermatosi ed herpes anche se può essere irritante per le pelli più sensibili. Le sue proprietà vaso-dilatatorie aiutano ad affrontare i sintomi legati a dolori articolari, alle tendiniti e ai reumatismi.

Il cren come sapore ricorda la senape, ragione per il quale viene utilizzato come sostituto della stessa o del pepe. È in grado di apportare ottimi benefici sia nel combattere le infezioni urinarie anche grazie al suo effetto diuretico e antimicrobico e viene considerato un ottimo vermifugo. Quindi perfetto come rimedio naturale per i vermi intestinali.

È in grado di stimolare la produzione di succhi gastrici e quindi di favorire la digestione. Grazie alle sue qualità espettoranti può essere un ottimo rimedio naturale contro la tosse grassa e la bronchite.

Ecco quando è sconsigliato

È meglio consultare il proprio medico in caso si abbia intenzione di consumarne in quantità importanti. Alcuni studi hanno dimostrato come i glicosidi che lo compongono potrebbero essere di disturbo all’attività della tiroide. Per tale motivo è sconsigliato per coloro affetti da ipotiroidismo.

Lo ripetiamo: si consumato in questo caso una volta ogni tanto e in misura contenuta non rappresenta alcun problema. Sono solo le grandi ripetute quantità che potrebbero ridurre la funzionalità tiroidea. E invece sconsigliato il consumo di questa radice a coloro che soffrono di danni renali ed è suggerito un consumo moderato nelle donne incinte, in quelle che allattano e per i bambini piccoli.

Nonostante le sue importanti capacità va ricordato che può risultare irritante. Per questa ragione è meglio evitare di consumarlo se si soffre di ulcere duodenali o gastriche.

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fichi

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L’organismo è dotato di naturali meccanismi di difesa contro i radicali liberi, ma un’eccessiva esposizione al sole, l’abuso di farmaci, un’alimentazione povera di frutta e di verdura possono favorirne l’accumulo: ne deriva così uno stress ossidativo che il consumo di frutti rossi può aiutare a contenere.

Della “famiglia” dei frutti rossi i più famosi e coltivati sono: fragole, ciliegie e frutti di bosco (more, lamponi, mirtilli, ribes rosso e ribes nero). I frutti rossi possiedono un contenuto calorico modesto grazie alla presenza di zuccheri semplici, un contenuto proteico quasi assente, una notevole quantità di fibre e la presenza di acidi organici che conferiscono il sapore acidulo e qualità nutrizionali importanti.

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