Peperoncino, le proprietà antidolorifiche

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Non a tutti piace il peperoncino: l’effetto di calore che provoca una volta ingerito, anche in piccolissime dosi, non risulta gradito a tutti, eppure uno studio illustra che questo effetto provocato da una sostanza contenuta nel peperoncino e chiama capsaicina, darebbe la possibilità a questa specie di attenuare il dolore da infiammazione.

Basta assaggiare il peperoncino per percepire immediatamente una sensazione di calore molto intenso; in realtà si tratta di un effetto illusorio che la capsaicina è in grado di causare interagendo con dei recettori nervosi. Il nostro sistema interno, sentendosi esposto a temperature oltre i quaranta gradi centigradi, mette in moto tutta una serie di operazioni per abbassare la temperatura.

In realtà si tratta di un effetto illusorio: la capsaicina “inganna” i recettori chiamati vanilloidi, facendogli credere di trovarsi a temperature elevate, provocando, così, un meccanismo di vasodilatazione e di sudorazione per eliminare l’eccesso di calore.

Il recettore in questione, però, è in realtà una proteina che funge da porta che permette solo ad alcune sostanze di passare nelle cellule, pertanto gli scienziati ricercano un composto in grado di bloccare questo ingresso ed evitare la percezione del dolore e, secondo, gli studi fino ad adesso effettuati, il peperoncino si candida ad essere un antidolorifico naturale.

I ricercatori, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista americana Journal of Medicinal Chemistry, ha analizzato in laboratorio oltre due dozzine di composti, verificandone caratteristiche come la capacità di sciogliersi in acqua e la sicurezza; dai risultati è emerso che il peperoncino è particolarmente efficace e, quindi, può essere testato in uno studio clinico.

 

Photo Credit | Thinkstock

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