Dimagrire con il pane giusto

di Redazione

La tavola autunnale, al contrario di quello che si crede, è inaspettatamente ricca di golosità dimagranti: i funghi, le mele (la loro buccia contiene una sostanza naturale bruciagrassi), i pani caserecci, addirittura le ciambelle. La cosa peggiore che potresti fare, per per­dere peso questo mese, è rinunciare a tutte queste prelibatezze. E allora, se hai qualche chilo da smaltire, impara a combinare in modo diverso gli ingredienti e gli alimenti e a utilizzare i condimenti giusti: così trasformerai i cibi di stagione in efficaci integratori, ideali per riattivare il metabolismo e combattere in­tolleranze, adipe e ritenzione.

 Il pane fa ingrassare o no? E quale preferire tra le diverse varietà che in panetteria fanno bella mostra di se? E se invece si opta per crachers o grissini? Sono tante le domande che sorgono quando si pensa al pane e soprattutto quando lo si vorrebbe tanto mangiare ma si teme così di eccedere con le calorie e di compromettere un regime alimentare. La prima regola fondamentale? Inserirlo nella dieta evi­tando di abbinarlo a pasta o riso, per non esagerare con i carboidrati.

La prima cosa da chiarire è questa: è vero che il pa­ne ha molti glucidi, circa il 67% se parliamo di pa­ne bianco e più o meno il 50% nel caso di quello integrale, ma non è corretto pensare che il pane con­tenga solo amido, e che quindi non abbia grande valore nutritivo. Vediamo allora più da vicino di che cosa è fatto, che cosa apporta all’organismo e quali sono le sue ca­ratteristiche. Il pane bianco, cioè quello prodotto con farina 00, contiene mediamente 290 calorie per 100 grammi. Che non sono poche ma nemmeno molte, soprattutto se si tiene in considerazione che una quantità davvero scarsa di questo contenuto calorico è dovuta alla presenza dei grassi, che nel pa­ne classico sfioralo 0,5%, mentre è leggermente su­periore (intorno all’1%) in quello integrale.

Il pane contiene poi zuccheri “complessi“, che richiedono più tempo per essere scomposti e assorbiti, a van­taggio tra le altre cose del senso di sazietà. In più, nel pane sono presenti anche alcune proteine, in particolare sotto forma di glutine e in proporzione variabile dal 7 al 9%. Il pane poi è anche una di­screta fonte di sodio, cloro, zolfo, potassio e ferro.

Se adori i carboidrati e consumi grandi quantità di prodotti da forno, pasta, riso ecc., sappi che mangiando tanto pane (in particolare quello di farina bianca) rischi di infiammare l’intestino e di di­ventare intollerante: la colpa è del glutine, una pro­teine contenuta nel frumento rispetto alla quale spesso il nostro organismo è molto sensibile. Non dimenticare, inoltre, che il pane contiene, un’altra sostanza che provoca irritazione e gonfio­re. L’ideale, se ami il pane bianco, è non superare le due fette al giorno, meglio se rafferme.