Dimagrire con l’antiginnastica

di Redazione

L’antiginnastica è l’ultima frontiera del fitness, in grado di liberare il corpo da contratture, rigidità, dolori muscolari ed articolari attraverso il coinvolgimento di muscoli ignorati. L’antiginnastica è stata messa a punto negli anni Settanta da Thérèse Bertherat, che ha scelto questo nome perché riteneva che alcuni movimenti della ginnastica classica, aggravassero problemi del diaframma e della colonna vertebrale.

L’antiginnastica non richiede un abbigliamento particolare, bastano una maglia e dei pantaloni comodi, magari in cotone. I piedi devono essere scalzi e non bisogna indossare orologi, occhiali o gioielli per non disturbare i movimenti. Tale disciplina impiega accessori molto semplici da trovare, come palline, cuscinetti o bastoni di legno.

L’antiginnastica è ideale anche per chi è in dolce attesa. Per le donne in gravidanza, infatti, sono previsti programmi di lavoro specifico.

La prima seduta, generalmente, è un test che aiuta a individuare con precisione ciò, che dalla testa ai piedi, ci blocca e in qualche modo ci limita. L’esperto, quindi, invita a mettersi in una situazione fisica precisa e rigorosa, e che ad ogni modo corrisponde alla propria integrità anatomica, e che richiede tutta l’ampiezza della muscolatura.

Successivamente, si entra in contatto con i nodi muscolari, che non permettono di avere un corpo flessibile ed elegante. Passo a passo, la muscolatura si distende e progressivamente, nel corso delle sedute, il corpo impara autonomamente a sbloccare le contratture e le rigidità, e a ritrovare la sua vera lunghezza, regalando uno stato di tranquillità.

Le sedute sono settimanali o mensili, ma vengono organizzati anche stage di più giorni durante l’anno. Chi non ha tempo sufficiente per ritagliarsi un’ora in palestra, o chi semplicemente ha voglia di saperne di più, può praticare l’antiginnastica anche a casa propria. Sul sito www.antigymnastique.com, infatti, si trovano dei filmati che insegnano 2 movimenti, il primo coinvolge i muscoli del piede, mentre il secondo è dedicato agli occhi.