La dieta del gruppo sanguigno non serve solo a dimagrire

di Mariposa Commenta

La dieta del gruppo sanguigno è stata molto critica. Alla fine del 2010 c’è stata anche una classifica con le peggiori diete seguite dalle star e anche quella del sangue è stata nominata. Sono passati pochi mesi e tutto sembra essersi modificato. Il motivo? Uno studio dell’Università della Pennsylvania (Usa), condotto una ricerca su 20.000 persone, ha dimostrato oltre a favorire il dimagrimento, permette anche di capire se una persona è a rischio tumore, ma anche d’infertilità, ulcera dello stomaco, infarto e altre malattie.

Insomma, nel sangue c’è scritta la nostra vita. Pensate che, secondo gli esperti, le persone con il gene Adamts7 siano predisposte all’infarto, ma se il loro gruppo è 0 le probabilità di morire di crepa cuore sono praticamente nulle. Muredach Reilly, responsabile dello studio, è convinto che partendo da questo dato si potranno sviluppare nuove terapie per le persone a rischio d’infarto, oltre a una serie di diete personalizzate per mantenere le persone in salute e in forma.

La verità che ogni gruppo sanguigno (A, B, AB, O) ha punti di forza e debolezza. Per esempio chi 0, rischia meno di morire di malaria ma è più vulnerabile a colera e ulcere dello stomaco. Chi invece è A, è più vulnerabili al tumore gastrico, mentre quelle con tipo 0 sono meno protette dai danni del batterio dell’ulcera, l’H. Pylori.  Per quanto riguarda il peso: il gruppo 0 tende a ingrassare, soprattutto a causa dell’inquinamento, che attiverebbe una serie di risposte infiammatorie croniche che favoriscono i chili di troppo.

Stando agli esperti, i diversi gruppi sanguigni metabolizzano i cibi in modo differente. Così, per perdere peso, le persone con il gruppo A dovrebbero seguire un regime vegetariano, quelle col gruppo 0 dovrebbero mangiare carne e consumare latticini. Ovviamente, non tutti sono d’accordo, ricordando che con questa logica si tende a favorire l’insorgere di gravi carenze di preziosi alimenti, come il calcio.