Il colesterolo non sarebbe nemico della salute

di Tippi Commenta

Secondo un ricercatore americano non è il colesterolo in sé per sé a rappresentare un rischio per l’apparato cardiovascolare, quanto i grassi trans e gli ossisteroli. Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Cardiovascular Disease, e ha passato in rassegna le ricerche sul metabolismo lipidico e le malattie cardiache, concentrandosi in modo particolare sul consumo di colesterolo ossidato.

Secondo il dottor Fred Kummerow, professore emerito di Scienze Biologiche comparate presso l’Università dell’Illinois, non sarebbe il colesterolo il vero nemico di cuore e arterie, ma il colesterolo ossidato, ovvero quello degradato dall’assunzione di grassi trans, dai grassi polinsaturi, dagli oli per frittura utilizzati più volte e persino il fumo.

Secondo l’autore dello studio:

I lipidi ossidati contribuiscono alle malattie cardiache sia aumentando la deposizione di calcio sulla parete arteriosa (una caratteristica importante dell’aterosclerosi), e interrompendo il flusso di sangue: un importante contributo a un attacco cardiaco e la morte improvvisa. Sono proprio i grassi ossidati a contribuire in maggior misura alle malattie cardiache e alla morte improvvisa per infarto.

Il professor Kummerow e colleghi, infatti, hanno scoperto che quando il colesterolo LDL (anche detto colesterolo cattivo) si ossida, aumenta la sintesi nelle piastrine di un agente di coagulazione del sangue. Si tratta di un composto piuttosto instabile, che provoca un’aggregazione piastrinica e vasocostrizione. Senza contare, poi, i diversi fattori di rischio messi in evidenza dal team.

Secondo gli esperti se si segue una dieta ricca di ossisteroli (prodotti lattiero caseari, uova, carne e i loro prodotti di trasformazione) e grassi trans (margarine, brioche, snack dolci, salatini, patate fritte surgelate, krapfen, burro, dadi da brodo, preparati per minestre, alimenti da fast food, pesce surgelato in panatura, pop corn in busta, formaggi stagionati, ecc.), e in più si fuma (il fumo interferisce con la produzione di prostaciclina che tiene normalmente fluido il sangue), si mette in serio pericolo la salute del cuore.

Photo Credit| Thinkstock

 

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