Broccoli contro i danni del fumo e dell’inquinamento

di Silvana Commenta

broccoli

Tra i vegetali i broccoli incontrano forse meno di tutti il favore di grandi e piccoli; questo a causa del loro sapore non particolarmente deciso e, soprattutto, del loro aroma non troppo gradevole. Eppure da tempo sono note le loro proprietà benefiche sulla salute dell’organismo; proprietà confermate da due recenti ricerche, una italiana, l’altra proveniente da oltreoceano, che ne hanno messo a fuoco la funzione protettiva dai danni di smog e tabagismo.

Secondo una recente indagine condotta dalla Dottoressa Marisa Porrini, del Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari dell’Università di Milano, e pubblicata sulla rivista scientifica Nutrition and Cancer, broccoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, rape e cavolo nero avrebbero il potere di dotare, chi ne consuma in quantità adeguate, di un vero e proprio scudo protettivo contro i danni dello smog e del fumo di sigaretta.

Lo studio è stato condotto su un campione di 20 volontari fumatori e non, i quali hanno incluso nella loro dieta una quantità di broccoli pari a 200 grammi per dieci giorni; al termine del programma dietetico sperimentale è emersa una notevole diminuzione dello stress ossidativo soprattutto nei soggetti fumatori.

Queste verdure, come tutte quelle appartenente alla famiglia Brassicaceae (o Crucifere), contengono infatti isocianati, i composti aromatici contenenti zolfo cui devono il proprio inconfondibile odore, vitamine C, B, PP, provitamina A e minerali quali calcio, fosforo, ferro e potassio. Tutte sostanze anti-ossidanti fondamentali per contrastare i danni all’organismo causati non solo da inquinamento e fumo di sigaretta ma anche dall’esposizione selvaggia ai raggi ultravioletti e da una cattiva alimentazione.

Ad analoghe conclusioni era giunto uno studio condotto stavolta alla University of California, secondo il quale il sulforafano contenuto in broccoli e simili esercita una azione antiossidante talmente potente da proteggere l’organismo da malattie infiammatorie a carico dell’apparato respiratorio quali asma, rinite allergica e broncopneumopatia cronica ostruttiva.