Funghi, quanti possiamo mangiarne in sicurezza?

Quanti funghi possiamo mangiare per godere dei loro benefici senza stare poi male? E’ una domanda lecita da porsi quando parliamo di questo alimento.

 

 

Quanti funghi possiamo mangiare

I funghi, nello specifico, rappresentano un alimento prezioso. Ricchi di fibre, vitamine del gruppo B, minerali e composti antiossidanti, possono arricchire la dieta e offrire diversi benefici se consumati con buon senso. La domanda più comune riguarda proprio la quantità ideale da mangiare per godere delle loro proprietà senza correre rischi di intossicazione o problemi digestivi.

È un tema importante, perché i funghi sono alimenti particolari, non sempre semplici da digerire e spesso circondati da paure legati alla tossicità.

Per chi acquista funghi commestibili sicuri, come quelli coltivati o venduti regolarmente nei mercati e nei supermercati, la quantità ragionevole si aggira in genere intorno a una porzione di circa cento o centocinquanta grammi a persona.

Questa dose, cucinata e inserita in un pasto equilibrato, permette di beneficiare del loro contenuto nutrizionale senza affaticare lo stomaco. I funghi, infatti, contengono una particolare forma di fibra chiamata chitina che può risultare impegnativa da metabolizzare se consumata in eccesso o se il prodotto è poco cotto.

Per questo la cottura adeguata è fondamentale. Oltre a migliorarne la digeribilità, consente di liberare aromi e sostanze utili, rendendo il piatto più ricco e piacevole.

Fare maggiore attenzione a quelli raccolti

Il discorso cambia quando si parla di funghi raccolti nei boschi. Anche se si tratta di specie ben conosciute, è sempre raccomandabile la moderazione. Una quantità simile a quella dei funghi coltivati è più che sufficiente.

Aumentare troppo le porzioni può non solo appesantire la digestione, ma anche esporre a un rischio maggiore in caso di errori nella determinazione della specie o di leggera contaminazione da esemplari deteriorati. È bene ricordare che alcuni funghi, pur essendo considerati commestibili, possono risultare poco tollerati da certe persone, provocando disturbi gastrointestinali temporanei quando consumati in dosi elevate.

I benefici dei funghi emergono appieno proprio quando si mantengono le porzioni entro questi limiti. Le vitamine del gruppo B sostengono il metabolismo energetico, i minerali contribuiscono al corretto funzionamento di ossa e sistema immunitario e gli antiossidanti naturali aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi. Sono quindi un alimento ottimo da inserire regolarmente nella dieta, ma senza esagerare.

La varietà di specie commestibili, dai porcini ai finferli, dagli champignon ai pleurotus, permette inoltre di alternarli facilmente e di abbinarli a molti piatti, così da ottenere benefici continui senza rischio di sovraccarichi.

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