Quali sono gli oli più indicati per friggere?


Friggere
non è facile. Non basta scaldare un po’ d’olio per rendere la panatura croccante, dorata e leggera. Bisogna scegliere l’olio giusto e soprattutto portarlo alla temperatura corretta. Come si fa? Seguite i nostri consigli e i vostri fritti diventeranno indimenticabili e soprattutto saranno facilmente digeribili (anche se sempre molto calorici).

 

L’olio di Canapa fa bene alla salute più dell’olio d’Oliva

Se la Canapa non fosse solo una pianta meravigliosa per la produzione di fibra per tessuti? Molte volte, alcuni prodotti, entrano nelle nostre vite e non ci chiediamo neanche da dove realmente vengono e se hanno anche altre funzioni. In campo vegetale, esistono continue scoperte e spesso quelle che sembravano piante insulse o strettamente legate a un ruolo hanno proprietà eccellenti. Un esempio è proprio la Canapa, da cui si può estrarre un preziosissimo olio.

L’olio d’oliva protegge da danni epatici

L’olio d’oliva è sicuramente uno degli alimenti che meglio rappresenta la dieta mediterranea, ultimamente al centro di molti dibattiti perché identificata come regime alimentare perfetto per tutelare la salute dai rischi dell’obesità. Dell’olio sappiamo tante cose, prima di tutto che è antiossidante e che previene il tumore.  La novità però è che è in grado di ridurre anche i danni al fegato. Questo è quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori dell’University of Monastir (Tunisia) e della King Saud University di Riyadh (Arabia Saudita) guidati Mohamed Hammami.

La ricerca è stata svolta su 180 topolini a cui era stata indotta epatotossicità tramite la somministrazione di alcuni erbicidi moderatamente tossici. Le cavie sono state prima divise in 8 gruppi e poi esposti a un erbicida tossico, provocando danni epatici significativi in tutti gli esemplari.

Pasti in famiglia: stessi ingredienti ma apporto calorico differente

Sono molte le donne che, a causa dell’inappetenza dei figli, cucinano cibi ipercalorici e stuzzicanti che però i bambini lasciano nel piatto. Il rischio è che le mamme per non buttare via gli avanzi facciano un doppio pasto, con risultati rovinosi sulla linea. Spesso per portare i figli a normopeso, molte mamme utilizzano cibi ad alta densità energetica. La densità energetica corrisponde all’appor­to calorico di 100 grammi di alimento. L’alimento a più elevata densità energetica è l’olio; le zucchine invece hanno la più bassa densità energetica perché contengono molta acqua, oltre a fibra, vitamine e sali minerali che non forniscono calorie ma possono nu­trire adeguatamente l’organismo.

 Come è possibile mettere d’accordo le esigenze di madre e figli (dimagrire e ingrassare), evitando alla madre di cucinare ogni volta cibi diversi? Stessi ingredienti, piatti differenti ecco la soluzione. Quindi la mamma dovrà cucinare piat­ti che stimolino la fantasia dei bimbi: maccheroni che as­somigliano a piccoli cannocchiali, formaggio filante che ricorda una gomma magica ecc.

La soluzione per la mamma: pasta light ai peperoni. La mamma preparerà per sé e i figli gli stessi ingredienti-base (pasta, verdure, salsa di pomodoro e formaggio) che, combinati diversamente, diventano più o meno calorici.

La dieta dell’insalata

La dieta dell’insalata è l’ideale per chi soffre di stitichezza, di ritenzione idrica oppure ha la pelle secca ed opaca; l’insalata, infatti, è ricca di fibre che arrivano direttamente all’intestino aiutandolo nell’espletamento delle sue funzioni. L’insalata, inoltre, rallenta l’assorbimento degli zuccheri, è ricca di vitamine A, C ed E, possiede molti sali minerali, in particolare il potassio che combatte la ritenzione idrica, e contiene rame, zinco e selenio, elementi con una forte azione antietà.

Il pregio di questa dieta è che è facilissimo trovare in commercio diversi tipi di insalata: dalla lattuga in tutte le sue varianti, alla rucola, varietà ricchissima di vitamine A e C, di rame, ferro e magnesio. L’insalata, in più, è facile da preparare, ma affinché mantenga tutte le sue proprietà bisogna avere alcuni accorgimenti; innanzi tutto deve essere freschissima e di stagione, poi va lavata con molta cura, cambiando spesso l’acqua e facendo almeno due o tre risciacqui, avendo però l’accortezza di non lasciarla a lungo a mollo per non perdere le vitamine.

Un’altro accorgimento molto importante è quello di asciugare bene le foglie con un canovaccio, con la carta da cucina o con l’apposita centrifuga. La verdura va tagliata poco prima di essere servita in tavola per evitare di disperdere la vitamina C al contatto con l’aria, e va condita direttamente nel piatto per controllare meglio l’olio usato.